La Impact Kiddies Basketball Project, direttamente dalla Nigeria, sarà protagonista anche della 34° edizione del MiniBasket in Piazza.
La società africana, protagonista di diverse edizioni della manifestazione internazionale organizzata dalla Pielle Matera Basket, è una realtà che ha fatto dell’appuntamento nella città dei Sassi uno dei pilastri della propria attività.
Il fondatore e presidente del sodalizio nigeriano, Igie Joel Adams parla del MiniBasket in Piazza come di un appuntamento imprescindibile e momento evolutivo per l’attività che lui ha ideato e lanciato nel suo territorio.
“Il torneo Minibasket di Piazza ha lasciato un ricordo indelebile e ha avuto un impatto significativo sul nostro programma di sviluppo del basket giovanile in Nigeria.
L’intero movimento giovanile in Nigeria è cresciuto enormemente da quando siamo arrivati a Matera, e ogni anno centinaia di bambini partecipano alle selezioni, con grande attesa sia da parte dei bambini che dei loro genitori. Il minibasket non è semplicemente un torneo di basket; è una celebrazione dei bambini, dello sviluppo, dell’amicizia, della cultura e dell’unità internazionale.
Il progetto Impact Kiddies Basketball è orgoglioso di far parte di questa meravigliosa famiglia e non vede l’ora di parteciparvi per molti altri anni”.
Una convinzione che Igie Joel Adams racconta con grande passione e continua:
“Il MiniBasket in Piazza è una piattaforma internazionale dove i bambini imparano i valori dell’amicizia, del rispetto, del lavoro di squadra e dello scambio culturale.
Continuiamo a partecipare per l’impatto positivo che ha sui nostri giovani atleti e su di me personalmente.
Ogni edizione offre a tutti i protagonisti l’opportunità di crescere sia come giocatori di basket che come cittadini globali responsabili.
I miei sentimenti riguardo l’evento sono di gratitudine ed entusiasmo.
Gli organizzatori della Pielle Matera e la loro organizzazione sono sempre eccellenti e l’atmosfera è unica.
È stimolante vedere bambini provenienti da diverse parti del mondo uniti attraverso lo sport”.
E non si parla solamente di sport e conoscenze nuove, ma anche di nuovi stili di vita e nuovi luoghi da conoscere per i piccoli atleti, oltre che il calore che si riceve dalla gente.
Continua Adams:
“Matera è una città bellissima e indimenticabile.
La sua storia, la cultura, l’architettura e l’ospitalità la rendono una meta speciale per chiunque la visiti.
Ciò che apprezziamo di più è la calorosa accoglienza della gente, delle famiglie e l’opportunità per i nostri figli di vivere un ambiente culturale così unico.
Ogni volta che visitiamo Matera per il mini basket, ci offre esperienze preziose.
Ogni destinazione insegna ai nostri figli e ai nostri delegati qualcosa di nuovo sul mondo, sulle diverse tradizioni, culture e stili di vita.
Queste esperienze sono importanti tanto quanto le partite di basket stesse”.
Una sensazione che si estende all’incontro con gli alti.
Conclude il presidente e fondatore della Impact Kiddies Basketball Project, Igie Joel Adams:
“Uno degli aspetti più belli di Minibasket in Piazza sono le amicizie che nascono.
I bambini si scambiano regali, si fanno fotografare insieme, giocano insieme e imparano a conoscere le rispettive culture (ad esempio, i nostri bambini si scambiano le magliette durante le finali).
Anche quando non parlano la stessa lingua, il basket diventa il loro linguaggio comune. Attraverso sorrisi, gesti, giochi ed esperienze condivise, si connettono in modo naturale.
È un momento davvero unico di impatto e crescita che insegna tolleranza, comprensione e amicizia internazionale.
Ed è in questo spirito che l’aspetto sportivo resta importante, ma marginale rispetto all’esperienza personale.
Dal punto di vista sportivo, ci aspettiamo un torneo altamente competitivo e divertente, ricco di opportunità di apprendimento per tutti i partecipanti. Il nostro obiettivo è continuare a imparare, migliorare e rappresentare il nostro Paese con orgoglio, dando ai nostri giovani atleti la possibilità di competere contro squadre di talento provenienti da tutto il mondo.
Ancora più importante, speriamo che la prossima edizione continui a promuovere i valori di amicizia, fair play, inclusione e unità tra bambini di culture diverse.
Il successo non si misura solo con i trofei, ma anche con i ricordi, gli insegnamenti e le amicizie che si creano durante l’evento”.






















