“CONTRO IL CANCRO, IO CI SONO”: A MATERA TORNANO LE AZALEE DELLA RICERCA. QUI I PUNTI DOVE TROVARLE

Importantissima è la ricerca sul cancro: Domenica 14 Maggio, giorno che coincide con la Festa della mamma, sbocciano (in oltre 3.600 piazze italiane) le azalee per la salute delle donne.

L’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) con i suoi volontari (20 mila) opera dal 1985 e anche in questa occasione volge a tutti questo invito: “Contro il cancro, io ci sono”.

Per trovare l’ azalea della ricerca anche nella tua città puoi contattare il numero 840 001 001 (uno scatto da tutta Italia, attivo 24 ore su 24) o visitare il sito internet airc.it .

L’AIRC Basilicata ha sede a Matera, il Presidente Saverio Calia con la sua “famiglia di volontari” ha fatto sapere dove sarà possibile acquistare le azalee Domenica 14 Maggio dalle ore 9:00 alle ore 13:30:

  • piazza Matteotti;
  • piazza Vittorio Veneto;
  • via Annunziatella (altezza Caliainteriors);
  • piazza Kennedy;
  • via Dante (angolo via Don Luigi Sturzo);
  • via Lucana (vicino la scuola “G. Minozzi”);
  • villa Comunale;
  • Ipercoop;
  • ospedale “Madonna delle grazie”.

Questa colorata pianta, in più di trent’anni di storia, è diventata un prezioso alleato per la salute delle donne, consentendo di destinare risorse fondamentali per finanziare i migliori progetti di prevenzione, diagnosi e cura dei tumori femminili.

Nel 2016, in Italia, oltre 65.000 donne sono state colpite da un tumore al seno o agli organi riproduttivi.

Il cancro al seno è il più frequente, con circa 50.000 nuove diagnosi, ma è anche la patologia per la quale, negli ultimi due decenni, la ricerca ha ottenuto i migliori risultati portando la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi dal 78 all’85,5 %.

Un traguardo importante, ma ancora lontano dal 100%, soprattutto se si considera l’aumento dell’incidenza del tumore al seno nella fascia di età 30-40 anni: sono infatti circa 3.000 le giovani donne ogni anno sottoposte a protocolli di cura per questa malattia.

I tumori ginecologici interessano, invece, circa 15.000 pazienti. Mentre per endometrio e cervice uterina la sopravvivenza a cinque anni ha registrato una crescita costante arrivando rispettivamente al 77% e al 71%, resta ancora molto da fare per combattere il tumore all’ovaio, su cui si stanno concentrando gli sforzi di molti ricercatori.

Anna Bagnato, ricercatrice AIRC, alla guida del laboratorio di Modelli preclinici e nuovi agenti terapeutici dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, ha spiegato:

“Il carcinoma ovarico purtroppo è spesso un male silente, difficile da diagnosticare precocemente, con un alto tasso di recidiva e di resistenza ai farmaci.

Ogni anno, a livello mondiale, sono circa 225 mila le donne colpite da questa forma di cancro e il 45% di loro sopravvive oltre i cinque anni.

Molto spesso, infatti, la malattia si ripresenta e non risponde più ai farmaci. Per questo oggi la ricerca è focalizzata sulla messa a punto e sull’identificazione di nuove combinazioni di farmaci capaci di abbattere la resistenza del tumore.

Questo è anche uno degli obiettivi del mio lavoro.

Un secondo filone di ricerca molto promettente, e che in futuro potrebbe rivelarsi un obiettivo vincente, è quello degli studi incentrati sull’immunoterapia che mirano a stimolare la risposta immune dei pazienti”.

La dottoressa Anna Bagnato, insieme ai due figli Marco e Tommaso, è il volto della campagna dell’Azalea della Ricerca, scelta per rappresentare i circa 5.000 scienziati sostenuti da AIRC, e in particolare tutti quelli impegnati nell’area dei tumori femminili.

Negli ultimi cinque anni l’Associazione ha investito oltre 70 milioni di euro per finanziare 661 progetti in quest’ambito, tra programmi pluriennali guidati dai migliori ricercatori italiani e borse di studio per la crescita e la formazione dei giovani talenti.

Domenica 14 Maggio, insieme alle piantine di azalea, i volontari AIRC distribuiranno anche una speciale Guida con preziose informazioni in tema di cure.

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