“I produttori agricoli, che anche grazie al forte pressing della Copagri sono stati finalmente riconosciuti quali custodi dell’ambiente e del territorio, sono i primi attori impegnati attivamente nella conservazione delle risorse naturali e idriche, così come del paesaggio rurale e montano, con particolare riferimento a quello delle aree interne”.
Lo sottolinea la Copagri, spiegando che muove da queste premesse il convegno “Il ruolo dell’agricoltura per la rigenerazione e il ripopolamento delle aree interne”, in programma Sabato 30 maggio, dalle ore 10:00 presso il Palazzo Malvinni Malvezzi di Matera.
L’iniziativa, organizzata con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro-CNEL e della Provincia di Matera, mira a fare il punto sui risultati delle misure attuate dalle istituzioni e sui futuri interventi da mettere in campo per favorire la tenuta e lo sviluppo delle aree interne.
Ad animare i lavori, dopo i saluti del presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini, del sindaco di Matera Antonio Nicoletti e del presidente della Copagri Basilicata Nicola Minichino, saranno gli interventi del presidente della Commissione Agricoltura del Senato Luca De Carlo, del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, dell’assessore regionale all’agricoltura Carmine Cicala, del segretario generale del CNEL Massimiliano Monnanni, del consigliere del CNEL e past president della Copagri Franco Verrascina e del Presidente della Confindustria Basilicata Francesco Somma.
Sottolinea il presidente della Copagri Tommaso Battista, cui saranno affidate le conclusioni dell’incontro:
“Parleremo di zone che hanno una fortissima vocazione agricola e che rappresentano la vera e propria spina dorsale del Paese; ragionare sulle strategie per promuoverne la rigenerazione e il ripopolamento diventa, quindi, un imperativo assoluto non soltanto per la tutela dell’attività agricola, ma anche e soprattutto per la tenuta dell’intero Sistema Paese.
L’agricoltura, infatti, rappresenta a tutti gli effetti un vero e proprio motore di sviluppo per questi territori, generando nuove opportunità di lavoro e valorizzando le produzioni locali, senza contare le positive ricadute sul turismo, ma anche in termini di cura del territorio, lotta al dissesto idrogeologico, contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici e tutela della biodiversità”.




















