Il governo accelera sul fronte del ricambio generazionale nella pubblica amministrazione: i nuovi dipendenti statali saranno sempre più giovani.
Lo ha annunciato lo stesso ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, parlando al Festival dell’economia di Trento.
Per il 2026, fa sapere today, gli obiettivi sono tracciati.
“Contiamo di assumere tra le 200mila e le 250mila persone”, ha detto Zangrillo, dopo che 641.000 unità sono già entrate nel triennio 2023-2025.
Ma l’orizzonte è ampio, al 2032, e le amministrazioni statali dovranno trovarsi a sostituire la generazione dei “baby boomer” che va in pensione. Così, le opportunità di occupazione tramite i concorsi pubblici aumentano.
“Sono piuttosto ottimista – ha spiegato Zangrillo – per diverse ragioni.
Intanto per una ragione di tipo numerico nel senso che le attività che abbiamo svolto in questi anni finalizzate a rendere il nostro processo di reclutamento più efficace ci hanno dato ragione.
Dal 2023 al 2025 abbiamo assunto 641.000 persone e quindi diciamo che è un risultato di straordinaria importanza.
Nel 2026 contiamo di assumere tra le 200mila e le 250mila persone.
Abbiamo un piano di reclutamento per il 2026 che è in linea con i numeri che abbiamo avuto negli ultimi tre anni. Solo nel mese di gennaio ne sono entrate 24.600″.
La vista è sul 2032: “Abbiamo necessità di un ricambio generazionale – ha spiegato il ministro della Pa – in quanto nel 2032 perderemo un milione di persone che maturano i requisiti per la pensione”.
La Pubblica amministrazione continua ad assumere i “classici” assistenti e funzionari amministrativi, ma cerca sempre più anche informatici, economisti, statistici, tecnici, esperti Pnrr, esperti di comunicazione, valutatori di politiche pubbliche, ispettori, professionalità sociali e sanitarie.
Lo stesso Dipartimento della funzione pubblica, presentando le opportunità nelle università, ha parlato di una Pa “sempre più orientata all’innovazione digitale” e alla valorizzazione di “competenze tecniche e trasversali”.
Così, assumono peso crescente la valutazione e il controllo: spending review, analisi delle politiche pubbliche, rendicontazione, monitoraggio, gestione dei fondi e misurazione degli impatti.
Per chi ha un diploma, il bacino principale a cui attingere resta l’area assistenti: amministrativi, economici, informatici, tecnici, cancelleria o supporto agli uffici centrali e territoriali.
Per chi ha una laurea, invece, il mercato nel pubblico 2026 offre ruoli da funzionari amministrativi, economici, informatici, statistici, comunicazione, tecnici, sociali, ispettivi, policy analyst o valutatori di programmi pubblici. Per chi ha competenze specialistiche o senior, ci sono i posti in dirigenza, le selezioni per esperti e i profili tecnici legati a Pnrr, fondi europei, digitale ed edilizia pubblica.
Tra i bandi con candidature aperte spicca il concorso per 4.400 allievi agenti della Polizia di Stato, con domande fino al 29 maggio 2026. Nel settore civile, l’Agenzia delle entrate seleziona 622 assistenti gestionali a tempo indeterminato, nell’ambito delle assunzioni riservate previste dalla legge 68/1999 e dal Dl 25/2025, con scadenza al 17 giugno.
La Difesa resta uno dei canali più ampi: l’esercito recluta 9.000 volontari in ferma iniziale fino al 22 luglio, mentre l’Aeronautica militare cerca 108 ufficiali nei ruoli speciali con termine al 26 maggio. Più contenuto è il concorso della Camera dei deputati per 20 ragionieri, aperto fino all’8 giugno. Sempre nella Difesa ci sono due bandi specialistici per orchestrali: 10 posti nella banda dell’esercito, con scadenza al 19 giugno, e 16 nella banda della marina, fino al 5 giugno.
Negli enti locali, la Regione Lazio ha aperto due procedure con termine al 4 giugno: una per 9 funzionari esperti in policy, programmi e progetti nel settore agricoltura e sovranità alimentare, l’altra per 4 dirigenti tecnici nello stesso ambito. E poi occhio agli annunci per gli “esperti” nei vari ministeri: esperti in analisi, valutazione delle politiche pubbliche e revisione della spesa. Ad esempio, il Ministero del Lavoro ha pubblicato un avviso per esperti su analisi, valutazione delle politiche pubbliche e spending review, con selezione basata su curriculum e colloquio.
Il Ministero dell’Economia prevede 18 unità appartenenti alle categorie protette, ma tramite collocamento mirato e non con candidatura diretta.
Quella che mette più posti a bando è la funzione pubblica.
Nel 2025 ha dato via libera a 9.300 unità per 33 amministrazioni, con i numeri principali concentrati su Ministero della Difesa: 2.424, Ministero dell’Interno: 1.622, Inps: 1.516, Agenzia delle entrate: 1.272. I profili indicati comprendono dirigenti, elevate professionalità, assistenti, funzionari, personale tecnico, medici Inps e magistrati Tar.
Quattro Dpcm pubblicati a gennaio 2026 hanno autorizzato complessivamente 2.466 assunzioni tra amministrazioni centrali e locali, più un’autorizzazione specifica per 98 segretari comunali e provinciali.
Il decreto di fine 2025 conteneva una lista molto ampia di amministrazioni autorizzate ad avviare procedure o assumere nel 2026: Avvocatura generale dello Stato, Maeci, Ministero della Giustizia, Ministero del Lavoro, Agea, Aifa, Agenzia italiana per la gioventù, Autorità di bacino, Enac, Parco nazionale del Gran Paradiso, Mur.
A maggio, un altro decreto ha autorizzato nuove assunzioni per forze armate, di polizia e Vigili del fuoco, sulla base delle cessazioni 2024 e delle assunzioni straordinarie. Tutte le informazioni sono sul portale unico del reclutamento per la Pubblica amministrazione, Inpa.





















