Il Governo salva lo sconto sul prezzo della benzina: la nuova scadenza nel nuovo decreto taglia accise

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in video collegamento con il Festival dell’Economia di Trento ha annunciato che il governo prorogherà ancora una volta il taglio delle accise che serve a tenere basso il prezzo di benzina e diesel.

“Cerchiamo di prolungare fino alla prima settimana di giugno gli interventi sul taglio delle accise” ha detto il ministro dell’economia.

Il dossier sarebbe in corso di limatura da parte dei funzionari del ministero delle finanze.

Secondo le stime di Today, il taglio delle accise disposto lo scorso 18 marzo dal governo, e le successive proroghe fino al 22 maggio, sono costate finora alle casse statali circa 1,3 miliardi di euro, con un impatto da circa 20 milioni di euro al giorno considerando l’intero periodo di validità della misura.

E per prorogare lo sconto attualmente in vigore su benzina e gasolio fino al prossimo 12 giugno, il governo ha bisogno di reperire risorse per circa 340 milioni di euro.

Per l’associazione dei consumatori Codacons la proroga del taglio delle accise solo fino alla prima settimana di giugno, è insoddisfacente.

Spiega l’associazione:

“I prezzi dei carburanti alla pompa rimangono ancora eccessivamente elevati, e per la benzina risultano addirittura in salita sulla rete nazionale.

Prorogare il taglio delle accise solo fino alla prima settimana di giugno non appare un provvedimento sufficiente, perché allo scadere dello sconto i listini tornerebbero sopra i 2 euro al litro in tutta Italia, aggravando le spese di rifornimento degli italiani e i costi di trasporto, con effetti diretti sull’inflazione.

Senza contare che, anche se il conflitto in Medio Oriente finisse oggi e riaprisse subito lo stretto di Hormuz, i listini di benzina e gasolio alla pompa impiegherebbero settimane per tornare ai livelli pre-crisi, per il noto fenomeno della doppia velocità dei carburanti.

Per tale motivo chiediamo che il taglio delle accise sia esteso a tutto il periodo di emergenza Iran e di instabilità delle quotazioni petrolifere“.

Senza un’estensione della misura la benzina aumenterebbe di 6,1 centesimi di euro al litro, e sulla base dei prezzi medi di martedì 19 maggio arriverebbe a 2,01 al litro sulla rete ordinaria: si tratterebbe di un aggravio di circa tre euro a pieno.

Per quanto riguarda invece il gasolio, senza lo sconto attuale il prezzo salirebbe a 2,22 euro al litro, con una stangata da circa 12,2 euro a pieno.

Giorgetti ha annunciato che in consiglio dei ministri ci saranno ulteriori interventi.

“Domani si andrà a un decreto legge in cui ci saranno interventi a sostegno dell’autotrasporto, del trasporto pubblico locale”.

Secondo l’annuncio di Giorgetti ci sarà poi anche un intervento per garantire il proseguimento delle attività dell’Ex Ilva.