La Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera esprime il più sentito ringraziamento a tutto il personale sanitario e ai professionisti che, con grande impegno, dedizione e sensibilità, hanno preso parte la notte scorsa alle delicate procedure di prelievo degli organi su una donatrice di 40 anni, svoltesi presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.
L’intervento ha richiesto un lavoro complesso e altamente coordinato che ha coinvolto anestesisti rianimatori, infermieri, coordinatori del percorso trapianti, operatori del Centro Regionale Trapianti e diverse professionalità come nefrologi, senologi, radiologi, cardiologi, ginecologi, anatomo patologi, chirurghi, microbiologici, medici di laboratorio, trasfusionisti, personale infermieristico, oss, autisti, personale del 118, che con competenza e spirito di squadra hanno collaborato per garantire la puntuale gestione di tutte le fasi del processo, dall’accertamento della morte alla procedura di prelievo, fino all’allocazione degli organi destinati al trapianto.
“Un pensiero di profonda gratitudine e commozione – ha dichiarato il Direttore Generale dell’ASM- è rivolto soprattutto alla famiglia della donatrice che, in un momento di immenso dolore, ha scelto di compiere un gesto di straordinaria generosità.
La decisione di donare gli organi del proprio caro ha trasformato una perdita in una concreta possibilità di vita per altre persone, offrendo speranza e futuro a pazienti in attesa di trapianto.
Un grazie anche a tutta l’equipe per il senso di responsabilità dimostrato nell’affrontare con grande umanità e determinazione un percorso delicato, superando anche le paure e le preoccupazioni che in questi giorni investono la comunità”.
“Desidero esprimere – ha sottolineato l’Assessore Regionale alla Salute e Politiche della persona, Cosimo Latronico – un sincero ringraziamento a tutti i professionisti sanitari coinvolti in questa complessa procedura, che ancora una volta hanno dimostrato elevata competenza, senso di responsabilità e grande spirito di squadra.
La donazione di organi rappresenta uno degli atti più alti di solidarietà e civiltà: in un momento di dolore profondo, la scelta della famiglia della donatrice ha consentito di offrire una concreta possibilità di vita ad altre persone.
A loro va il nostro pensiero più rispettoso e riconoscente. Episodi come questo confermano l’importanza di continuare a promuovere la cultura della donazione e di rafforzare il lavoro della rete trapiantologica, che in Basilicata può contare su professionalità e strutture capaci di operare con efficacia e umanità al servizio dei cittadini”.





















