Basilicata, trasporto pubblico: “Siamo indietro rispetto alle reali esigenze dei pendolari e dei viaggiatori lucani”. La situazione

Ulteriori 40 nuovi autobus sono stati finalmente consegnati alle aziende del TPL.

Fanno parte di un pacchetto ben più ampio – circa 200 mezzi – finanziato e acquistato durante il mio mandato da Assessore.

Resta però il fatto che una quota rilevante di mezzi non è ancora giunta a destinazione, nonostante il tempo stia passando inesorabilmente.

La verità è che siamo ancora indietro rispetto alle reali esigenze dei pendolari e dei viaggiatori lucani, che avrebbero bisogno di risposte concrete, non di passerelle.

Anche per questo sarebbe stata auspicabile una maggiore sobrietà, ma certi annunci appartengono a una stagione politica in cui le parole corrono molto più veloci dei fatti”.

Lo dichiara l’ex assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Donatella Merra, che aggiunge:

“Vale la pena ricordare che tutti i mezzi appena inaugurati sono stati acquistati nel biennio 2022-2023, grazie a misure economiche risalenti al 2021 e anche prima.

Parliamo di automezzi di ultima generazione, a minor impatto ambientale, perfettamente inseriti nella strategia di transizione ecologica del trasporto pubblico su gomma, che è stata l’asse portante delle nostre politiche.

La sostituzione del parco rotabile con veicoli moderni, più confortevoli, più sicuri e capaci di ridurre le emissioni dentro e fuori i centri urbani è stata un obiettivo ambizioso della precedente legislatura.

Uno scopo che oggi dà frutti concreti, perché le scelte di allora continuano a produrre risultati attuali.

Il rilancio del settore viene da lontano.

Dal 2019 abbiamo ricostruito la rete del trasporto pubblico lucano e l’abbiamo modernizzata con determinazione e con una visione chiara.

Le bacchette magiche non esistono, ma se oggi si possono tagliare i nastri è solo perché ieri si è lavorato con lungimiranza.

Con il contratto di servizio stipulato ex novo nel 2021, una scelta decisiva, abbiamo evitato gravi disservizi e le pesanti conseguenze che il mancato espletamento della gara – ancora oggi non arrivata in porto dopo essere andata deserta – avrebbe generato.

In ogni caso, siamo ormai in una fase diversa e occorrerebbe valutare anche un’eventuale revisione del Piano di Bacino (e quindi dei lotti da portare in gara), considerando che quel Piano nasceva in epoca pre-Covid, mentre oggi, con le nuove necessità economiche e sociali e con le crisi industriali in corso, un aggiornamento potrebbe essere opportuno.

Ciò pur tenendo conto che il Contratto Ponte, contestualizzato in quel momento storico, fu la soluzione ottimale.

Come dire, c’è chi si accontenta del piatto pronto e chi progetta le osterie del futuro.

Possiamo dire di aver lavorato nell’interesse della Basilicata e dei lucani affrontando sfide durissime in un momento segnato da crisi energetica, carenza di materie prime e pandemia.

Abbiamo scelto la via meno comoda ma più efficace, quella che davvero ha fatto la differenza.

Ora che la strada è in discesa, grazie a una stagione precedente di investimenti e strategie innovative, bisognerebbe correre molto più speditamente e soprattutto pensare ancora più in grande, per dare alla nostra comunità un sistema di trasporto più moderno e competitivo.

Ma in giro c’è ancora chi sventola troppo fumo perché non ha messo nulla di concreto sul fuoco”.