Telemarketing selvaggio: da questa data stretta sui contratti luce e gas senza consenso. Le ultime notizie

Il Codacons accende i riflettori sulla giungla del telemarketing aggressivo nel settore dell’energia, un fenomeno che da anni esaspera i consumatori con telefonate insistenti, offerte poco chiare e pressioni commerciali finalizzate al cambio di fornitore.

Dal 19 giugno 2026 scatterà la nuova stretta sui contratti luce e gas: le sollecitazioni commerciali effettuate per telefono, anche mediante messaggi, saranno vietate in assenza di una preventiva richiesta o di un consenso specifico del consumatore.

Per il Codacons si tratta di una novità importante per milioni di cittadini che, negli ultimi anni, sono stati bersagliati da contatti commerciali invasivi e, nei casi più gravi, da attivazioni contrattuali non realmente comprese o non pienamente volute.

L’associazione accoglie positivamente la nuova disciplina, ma avverte che la norma sarà davvero efficace solo se accompagnata da controlli stringenti, tracciabilità dei consensi, numeri identificabili e sanzioni immediate nei confronti degli operatori che continueranno ad aggirare i divieti.

Secondo il Codacons, la questione centrale sarà l’onere della prova: dovranno essere le aziende a dimostrare l’esistenza di una richiesta o di un consenso chiaro, specifico e preventivo da parte del consumatore.

Per l’associazione non può più essere il cittadino, spesso dopo mesi di bollette contestate e rimbalzi tra call center, a dover dimostrare di non aver mai voluto quel contratto.

Il Codacons invita quindi i cittadini a prestare massima attenzione alle chiamate commerciali, a non fornire al telefono codici cliente, POD, PDR, dati bancari o conferme vocali frettolose, e a pretendere sempre documentazione scritta, condizioni economiche complete e tempi chiari per eventuali ripensamenti o contestazioni.

Afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons:

“Il telemarketing selvaggio è diventato una vera emergenza quotidiana per i consumatori.

Famiglie, anziani e utenti fragili vengono spesso contattati con modalità aggressive, in orari inopportuni, con informazioni confuse o parziali e talvolta indotti a cambiare fornitore senza avere piena consapevolezza delle condizioni economiche applicate.

Dal 19 giugno deve aprirsi una fase nuova: nessun contratto luce e gas deve nascere da pressioni telefoniche, ambiguità o consensi raccolti in modo poco trasparente.

Questa norma rappresenta un passo avanti, ma non basta scrivere divieti sulla carta.

Servono verifiche concrete, controlli sulle reti di vendita, responsabilità diretta delle società mandanti e strumenti rapidi per contestare i contratti conclusi in violazione delle nuove disposizioni.

Il consumatore non può essere lasciato solo davanti a call center anonimi, numeri irrintracciabili e operatori che spariscono dopo aver acquisito il cliente.

Dal 19 giugno il messaggio deve essere chiaro per tutti: chi vuole vendere energia deve farlo nella trasparenza, non nell’assalto telefonico.

Il mercato libero non può trasformarsi in una giungla dove vince chi urla di più al telefono o chi confonde maggiormente il consumatore.

Il Codacons vigilerà sull’applicazione delle nuove regole e segnalerà alle Autorità ogni pratica scorretta a danno degli utenti”.