Basilicata: presentato il Piano Salute 2026-2030 che guiderà la programmazione sanitaria regionale nei prossimi anni. I dettagli

Questa mattina l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, accompagnato dal direttore generale per la salute e le politiche della persona, Domenico Tripaldi, ha illustrato alla IV Commissione consiliare il Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2026-2030; il documento strategico che guiderà la programmazione sanitaria regionale nei prossimi anni.

Nel corso dell’audizione l’assessore ha ricostruito, con il supporto del Prof. Vincenzo Antonelli, ordinario di Diritto amministrativo e pubblico presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università degli Studi di Catania, del Prof. Gianfranco Damiani, associato di Igiene e Sanità pubblica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e di Carmen Angioletti per EY Advisory S.p.A., in rappresentanza dell’intero gruppo di lavoro, il percorso che ha condotto alla definizione del Piano.

Il processo è stato avviato nel 2025 con l’approvazione delle linee di indirizzo da parte della Giunta regionale ed è proseguito attraverso un lavoro tecnico coordinato dal Dipartimento Salute, con il supporto dell’Università Cattolica – ALTEMS e di EY Advisory.

Il Piano è stato approvato dalla Giunta regionale il 6 Febbraio 2026 e ha ricevuto il parere favorevole all’unanimità della Conferenza permanente per la programmazione sanitaria il 26 Febbraio, prima dell’illustrazione odierna alla Commissione consiliare.

Ha spiegato l’assessore Latronico:

«Il Piano non è un documento di riordino organizzativo, ma un vero piano strategico di legislatura, costruito su obiettivi di salute concreti, misurabili e sostenibili, definiti a partire dai bisogni reali della popolazione lucana.

Tra gli elementi caratterizzanti del documento:

  • l’orientamento ai bisogni di salute fondato sui dati,
  • il coordinamento delle diverse programmazioni settoriali per superare frammentazioni,
  • un sistema di monitoraggio continuo per garantire adattabilità,
  • il coinvolgimento strutturato degli stakeholder,
  • la sostenibilità economica e organizzativa degli interventi.

il percorso partecipato che ha accompagnato la costruzione del Piano con momenti di confronto che tra Aprile e Settembre, hanno coinvolto aziende sanitarie, ordini professionali, università, istituzioni, associazioni e cittadini, oltre ai contributi inviati attraverso la consultazione pubblica dedicata”.

Dal confronto con i territori sono emerse alcune priorità strategiche per il sistema sanitario regionale: la carenza di personale sanitario, il rafforzamento del sistema di emergenza-urgenza, la necessità di consolidare le reti territoriali e la medicina generale, lo sviluppo della telemedicina e la riduzione della mobilità sanitaria passiva.

Ha concluso Latronico:

«Questo Piano rappresenta un impegno di Governo ma anche un percorso condiviso che richiede la collaborazione di tutte le componenti del sistema: istituzioni, operatori sanitari, territori e cittadini».

Il confronto in Commissione rappresenta un passaggio istituzionale di fondamentale importanza nel percorso di attuazione della programmazione sanitaria regionale per il quinquennio 2026-2030.