Con l’entrata in vigore del Piano del Parco nazionale del Pollino si apre ufficialmente una nuova stagione per il più grande parco naturale d’Italia e per le comunità che ne fanno parte.
Un passaggio storico che segna il compimento di un percorso lungo e complesso e che consegna finalmente al territorio uno strumento chiaro, efficace e condiviso di pianificazione, tutela e sviluppo sostenibile.
“Dopo 30 anni il Pollino dispone finalmente di uno strumento capace di guidare con equilibrio tutela ambientale, pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile.
L’efficacia del Piano del Parco del Pollino rappresenta un risultato di grande importanza per la Basilicata e per l’intero sistema delle aree protette italiane perché consente di coniugare in maniera concreta la salvaguardia del patrimonio ambientale e paesaggistico con le prospettive di crescita delle comunità locali”, dichiara l’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica, Laura Mongiello, che esprime soddisfazione per un traguardo raggiunto grazie a un lavoro istituzionale corale, caratterizzato da confronto costante, dialogo e responsabilità condivisa tra Regione Basilicata, Regione Calabria, Ente Parco e amministrazioni locali.
L’assessore Mongiello passa ai ringraziamenti ai consiglieri regionali che hanno contribuito, attraverso il confronto istituzionale e il lavoro svolto nelle Commissioni e in Aula, al raggiungimento dell’approvazione unanime del Piano:
“Importante tra gli altri il contributo del consigliere Mario Polese e del consigliere Piero Lacorazza per l’opposizione che con spirito costruttivo hanno partecipato al percorso di approfondimento e confronto politico-istituzionale, favorendo un lavoro condiviso e attento alle istanze dei territori e alle questioni emerse nel corso dell’iter.
Un ringraziamento doveroso va quindi al Commissario straordinario dell’ente Parco, Luigi Lirangi per il lavoro svolto nella fase conclusiva del percorso e per il dialogo mantenuto con le istituzioni e i territori, così come agli uffici dell’Ente Parco e al Dipartimento Ambiente della Regione, che con competenza hanno seguito i diversi passaggi tecnici e amministrativi”.





















