La transumanza non soltanto come pratica pastorale, ma come racconto collettivo di paesaggi, identità e memoria mediterranea. È il tema al centro del convegno di studi “I tratturi della memoria. Transumanza, paesaggio e cultura del cibo”, promosso dalla Delegazione di Matera dell’Accademia Italiana della Cucina e in programma sabato 23 maggio, dalle ore 17, nella Sala Conferenze del Museo Nazionale di Matera – sede di Palazzo Lanfranchi.
L’iniziativa propone una riflessione interdisciplinare sul rapporto tra paesaggio, cultura pastorale e tradizioni gastronomiche, con particolare riferimento al territorio lucano e al contesto mediterraneo.
La transumanza viene riletta non come pratica residuale, ma come «forma storica di intelligenza territoriale», capace di generare paesaggi, saperi, ritmi sociali e identità condivise. In questa prospettiva, i tratturi emergono come luoghi di attraversamento e trasmissione culturale, nei quali mobilità e radicamento, ambiente e memoria, continuano a intrecciarsi in modo dinamico.
Il convegno approfondirà, inoltre, il ruolo del paesaggio come esperienza vissuta e formativa, in grado di modellare immaginari collettivi e pratiche culturali, soffermandosi anche sulla cucina pastorale come espressione di saperi stratificati, gesti antichi e adattamenti tramandati nel tempo.
Particolare attenzione sarà dedicata alla dimensione sensoriale dell’esperienza culinaria, con riferimenti al ruolo dell’olfatto e della memoria emozionale nella costruzione dell’identità culturale. Nel quadro della vocazione di Matera come luogo di incontro e dialogo, in un anno che vede Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, la transumanza verrà infine proposta come figura simbolica del Mediterraneo contemporaneo, fondata sull’attraversamento, sullo scambio e sulla relazione tra culture.
Ad aprire e coordinare i lavori sarà Marilena Tralli, Delegata di Matera dell’Accademia Italiana della Cucina. Interverranno Giustino Donofrio, Delegato Onorario del Vulture dell’Accademia Italiana della Cucina, Giuseppe Benelli dell’Università degli Studi di Genova, Mimmo Cecere, antropologo visivo e illustratore, Mario Viola, zoonomo e allevatore, Umberto Montano, Fondatore e Presidente di Mercato Centrale, Maristella Trombetta dell’Università degli Studi di Bari e Maria Angelastri dell’Accademia di Belle Arti di Bari.
Tra gli interventi in programma: il rapporto tra transumanza e deportazione dei Liguri Apuani nel Sannio, la zootecnia sostenibile e le produzioni casearie di eccellenza, il legame tra tradizioni agroalimentari e identità territoriali, fino alle riflessioni artistiche e filosofiche sul paesaggio e sulla memoria visiva della Lucania.
Il convegno è organizzato in collaborazione con la cattedra di Storia dell’Estetica dell’Università degli Studi di Bari e si svolge con il patrocinio della Provincia di Matera, del Comune di Matera e del Museo Nazionale di Matera, con il sostegno di BCC Santeramo in Colle.





















