Il governo si prepara a intervenire nuovamente sul caro carburanti con una proroga del taglio delle accise, ma questa volta con modalità diverse.
Il provvedimento, atteso in Consiglio dei ministri, dovrebbe avere una durata più limitata – intorno alle due settimane – e soprattutto non sarà più uniforme.
Lo sconto, infatti, come anticipa today verrà calibrato in modo diverso tra benzina e gasolio, privilegiando quest’ultimo.
Lo ha specificato nelle scorse ore la premier Giorgia Meloni:
“Stiamo facendo una valutazione di non operare il taglio in maniera orizzontale.
La benzina mediamente è aumentata del 6%, il gasolio del 24%, potrebbe essere un taglio che impatta di più sul prezzo del gasolio”.
La scelta nasce dall’andamento dei prezzi, che negli ultimi mesi hanno colpito in misura maggiore il diesel rispetto alla benzina.
Per questo l’esecutivo punta a concentrare il beneficio soprattutto sul gasolio, con un taglio più consistente rispetto alla verde.
Nei precedenti interventi lo sconto era stato identico per entrambi i carburanti, pari a 24,4 centesimi al litro, ma ora l’obiettivo è riequilibrare l’impatto degli aumenti.
Resta ancora da definire nel dettaglio l’entità della riduzione, così come la durata precisa della proroga, che dovrebbe comunque essere più breve rispetto ai precedenti interventi.
A incidere sulle scelte è anche il peso della misura sui conti pubblici: finora il taglio delle accise è costato centinaia di milioni di euro, con una spesa giornaliera intorno ai 20 milioni.
Per questo il nuovo intervento dovrebbe mantenersi entro un tetto complessivo vicino al mezzo miliardo.
Parallelamente, il decreto dovrebbe includere anche un rafforzamento del credito d’imposta per il settore dell’autotrasporto, con l’obiettivo di compensare almeno metà dei maggiori costi sostenuti dagli operatori ed evitare lo stop dei tir annunciato dal 25 al 29 maggio (dopo la tragedia che ha determinato l’annullamento dello sciopero, precedentemente fissato nelle giornate dal 20 al 25 aprile).
“Stiamo lavorando per aumentare questo rimborso, con l’obiettivo di coprire oltre il 50% dei costi sostenuti. Lo sciopero dell’autotrasporto à la priorità mia e del governo”, ha affermato nelle sc0orse ore il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. “Andare incontro alle giuste richieste di queste imprese che stanno lavorando con costi esorbitanti, per evitare il blocco del Paese”.
Accanto al capitolo carburanti, sul tavolo del Consiglio dei ministri nella giornata di oggi, 30 aprile, arriva anche il Piano casa, uno dei provvedimenti più attesi, annunciati e più volte rinviati.
Il progetto mira ad affrontare l’emergenza abitativa con un intervento strutturale, mettendo a disposizione risorse complessive che dovrebbero aggirarsi intorno ai 4 miliardi di euro, con la possibilità di arrivare fino a 5 miliardi nel medio periodo grazie a fondi aggiuntivi.
L’obiettivo è aumentare l’offerta di abitazioni a prezzi accessibili, con la realizzazione di oltre 100mila nuovi alloggi nell’arco di dieci anni, destinati soprattutto a giovani, famiglie e categorie più fragili.
A questo si affianca un ampio piano di recupero del patrimonio esistente, con la ristrutturazione di circa 50mila case popolari oggi inutilizzate o inagibili, per rimetterle rapidamente sul mercato.
Il piano dovrebbe prevedere anche misure di semplificazione per accelerare gli interventi e strumenti di sostegno mirati, tra cui fondi dedicati a specifiche categorie come i genitori separati o divorziati.
Le risorse verranno distribuite nel tempo, con una prima dotazione immediata e ulteriori finanziamenti provenienti, tra l’altro, dai fondi di coesione.





















