La Provincia di Matera rafforza il proprio impegno nel campo dell’innovazione e della transizione energetica aderendo in via definitiva al progetto “SI FA – Società & Energia: il Futuro della Basilicata”, iniziativa strategica finanziata nell’ambito della misura nazionale dedicata agli ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno.
Il Presidente Francesco Mancini ne ha infatti ufficializzato la partecipazione dell’Ente, dando mandato, insieme ad altri enti (Consorzio Train, Enfor, Ater Matera, Iis Pitagora di Policoro, Intent, Comune di Policoro”, Società Energetica Lucana e l’impresa sociale Presidi Educativi), alla Regione Basilicata, che assume il ruolo di soggetto proponente e stazione appaltante, affinché sottoscriva con il Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la convenzione per la concessione del relativo finanziamento.
“Con questa azione – ha dichiarato il Presidente Mancini – la Provincia di Matera ribadisce la volontà di aderire al partenariato del progetto “SI-FA”, confermando così una collaborazione istituzionale che guarda allo sviluppo sostenibile e alla crescita delle competenze tecniche sul territorio”.
All’interno del progetto, infatti, la Provincia di Matera ha proposto la realizzazione di cinque laboratori, per una superficie complessiva di 150 metri quadrati, destinati alla formazione di figure professionali specializzate nell’efficientamento energetico degli edifici pubblici.
Si tratta di spazi pensati per attività scolastiche e post-scolastiche, dotati di software, attrezzature informatiche e strumentazioni tecniche.
“Un tassello – ha sottolineato Mancini – che si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione energetica già avviato dall’Ente sugli edifici scolastici di propria competenza.
La Provincia, dunque, entra pienamente nella fase operativa del progetto contribuendo alla creazione di un ecosistema dell’innovazione che avrà il suo fulcro nella riqualificazione dell’ex zuccherificio di Policoro: un intervento dal valore complessivo di oltre 30 milioni di euro, destinato a diventare un punto di riferimento regionale per ricerca, formazione e sviluppo tecnologico.






















