La Città di Tursi apprende con profonda commozione la notizia della scomparsa di don Antonio Mazzi, sacerdote, educatore e fondatore della Fondazione Exodus, che ha dedicato la propria vita ai giovani, alle persone più fragili e a quanti cercavano una possibilità di riscatto.
Tursi è legata in modo particolare alla sua opera.
Dal 1991, infatti, il convento di San Rocco ospita una comunità Exodus, diventata nel tempo un importante luogo di accoglienza, cura e riabilitazione per persone con problemi di dipendenza e disagio sociale.
Un luogo nel quale il messaggio di don Antonio ha preso forma concreta attraverso l’ascolto, l’accompagnamento e la fiducia nella possibilità di ricominciare.
La sua testimonianza continuerà a vivere nel lavoro quotidiano degli operatori e nei percorsi di rinascita delle tante persone accolte dalla comunità.
Il Sindaco, l’Amministrazione comunale e l’intera comunità tursitana esprimono la propria vicinanza alla Fondazione Exodus, agli operatori, agli ospiti delle comunità e a tutti coloro che hanno condiviso il cammino umano e spirituale di don Antonio Mazzi.
Grazie, don Antonio, per averci insegnato che nessuna vita è perduta quando incontra accoglienza, ascolto e speranza.
Ci stringiamo al dolore della famiglia per questa terribile perdita.





















