Matera pronta a candidarsi a “Capitale Italiana del Volontariato”. I dettagli

Il Consiglio Comunale di Matera ha approvato all’unanimità, nella seduta del 13 Aprile, l’ordine del giorno presentato da vari consiglieri, primo firmatario Domenico Bennardi, per impegnare la Giunta a candidare Matera a “Capitale Italiana del Volontariato”.

L’iniziativa, che affonda le radici in una visione già tracciata nel 2024 quando fu presentata a Merano dallo stesso Bennardi, ha ricevuto il sostegno corale della massima assise cittadina.

Durante la discussione, attraverso un emendamento condiviso, si è stabilito di puntare all’annualità 2028 (con scadenza dei termini al 30 Marzo 2027), così da garantire un percorso di progettazione ampio, solido e realmente partecipato.

Dichiara Domenico Bennardi:

“Esprimo profonda soddisfazione per questo voto unanime e ringrazio sinceramente i colleghi consiglieri che hanno sottoscritto la proposta e l’intero Consiglio per averne alla fine compreso il valore strategico per la nostra comunità.

Matera non è solo bellezza architettonica, ma è soprattutto una comunità che si prende cura di se stessa, un valore che dai Sassi e dal concetto di ‘vicinato’ giunge fino alle moderne e professionali realtà del nostro Terzo Settore”.

L’obiettivo della candidatura è creare una naturale continuità con il percorso di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, trasformando i grandi eventi e i volontari di Matera 2019 ma tutto il mondo associativo e noprofit materano in un modello di “legacy” di azione sociale concreta.

Incalza l’ex sindaco:

“Ora però non c’è tempo da perdere.

L’impegno approvato prevede passaggi chiari: bisogna avviare immediatamente un tavolo permanente di co-progettazione con il CSV Basilicata e con tutte le associazioni e sigle del volontariato e del Terzo Settore locale.

Vogliamo che il dossier di candidatura sia un progetto partecipato, che metta a sistema l’altissima professionalità delle nostre associazioni nei campi della Protezione Civile, del socio-assistenziale e della cultura”.

La sfida per il 2028 è dunque ufficialmente aperta.

Matera si prepara a dimostrare, ancora una volta, come la solidarietà e la cittadinanza attiva siano i motori principali dello sviluppo e dell’innovazione del territorio.