Montagna Materana: al via il press tour che promuove il turismo lento come strumento di racconto

Un viaggio lento alla scoperta di ciò che esiste, capace di permettere l’incontro tra le comunità e i viaggiatori, mettendo al centro le aree interne della Montagna Materana rendendole protagoniste di una proposta di turismo fondato sull’autenticità e sulla sostenibilità.

E’ la proposta fatta da Slow Food Basilicata a dieci operatori della stampa nazionale, del racconto digitale, per un press tour esperienziale che partirà il 7 luglio e che per quattro giorni porterà giornalisti e influencer a viaggiare tra i territori di Accettura, Aliano, Cirigliano, Gorgoglione e Stigliano alla scoperta di un itinerario che vuole diventare modello di identità territoriale forte, misurabile e sostenuta dal metodo Slow Food.  

Scopri, viaggia e gusta” è il claim che accompagna questa esperienza di narrazione progettata dall’associazione lucana con la chiocciola e le municipalità coinvolte grazie al Programma Operativo Val D’Agri che partirà dal Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane ed arriverà – attraverso esperienza, incontri, confronti con le comunità ospitanti, laboratori – ad Aliano, la città dove Carlo Levi visse il suo periodo di confino.

In questo micro viaggio arricchito da visite naturalistiche e culturali, assaggi di eccellenze agroalimentari, esperienze sportive e in natura, laboratori di ceramica, cucina della tradizione contadina, degustazioni, c’è la volontà di proporre una risposta al turismo di massa e alla standardizzazione alimentare con una serie di esperienze rigenerative e consapevoli che mettano al centro i territori e suoi protagonisti. 

Un progetto biennale di turismo lento che vede insieme le amministrazione comunali di Accettura, Aliano, Cirigliano Gorgoglione, Stigliano che insieme a Slow Food Basilicata hanno pensato ad una sinergia che generi economie locali durature, costruisca una visione d’insieme sul territorio, racconti le potenzialità e le risorse in modo contemporaneo guardando «al cibo come chiave culturale – ha spiegato il presidente di Slow Food Basilicata Angela Ciliberti – alla biodiversità come patrimonio, alle comunità locali come reali protagoniste dell’accoglienza e al turismo lento come strumento.

In questo progetto – ha aggiunto – Slow Food non è un semplice partner al fianco dei sindaci ma si propone come metodo culturale del buono, pulito, giusto e narrato». 

Il progetto “Montagna Materana Slow Food Slow Travel – Scopri, Viaggia, Gusta” rappresenta, dunque, una innovazione nel modo di intendere il marketing territoriale nel territorio. «Non si tratta di vendere una cartolina, ma di costruire un’economia del significato dove ogni euro speso genera un impatto moltiplicatore sul territorio» spiegano gli organizzatori. Oltre alle istituzioni coinvolte e Slow Food Bailicata il progetto si apre ad una rete globale di “co-produttori” pronti a sostenere la rinascita di queste colline.

I Comuni coinvolti si presentano ai viaggiatori ospiti come la “Capitale dello Slow Living” nel cuore del Mezzogiorno. Ci poniamo – hanno dichiarato i cinque sindaci Pietro Varvarito (Accettura), Luigi De Lorenzo (Aliano), Marco Delorenzo(Cirigliano), Carmine Nigro (Gorgoglione) e Francesco Micucci (Stigliano) – la sfida ambiziosa di trasformare il silenzio dei calanchi e il sapore di un formaggio a latte crudo in un futuro sostenibile per chi decide di restare e in un’esperienza trasformativa per chi decide di venire. Costruire, per la prima volta, un’identità condivisa della Montagna Materana, trasformandola in una destinazione riconoscibile, una comunità del cibo, una piattaforma di esperienza, un racconto unitario capace di attrarre visitatori, media, operatori».