Con la piantumazione di 155 nuovi alberi nei parchi urbani periferici “Fronte via Salerno” e “Artemio Franchi” (comparto di via Barletta), si è concluso ufficialmente il programma del progetto “Policoro in verde: infrastrutture verdi in ambito urbano volte all’abbattimento dei gas serra”, con un investimento di centomila euro finanziati nell’ambito dell’Avviso pubblico regionale “Infrastrutture Verdi e Blu”, intercettato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Enrico Bianco, e realizzato dal progettista direttore dei lavori Vincenzo Ferraiuolo.
L’impegno porterà negli anni a veder crescere un nuovo polmone verde nella città, arricchendo il territorio con splendidi esemplari adulti (tronco 18-20 cm) di frassini, lecci e aceri.
«L’obiettivo di questo progetto, con l’investimento importante di centomila euro – spiega il sindaco Bianco – è avere in prospettiva un’aria più pulita, perché i nuovi alberi avranno un ruolo fondamentale nell’abbattimento delle emissioni di gas serra.
Poi c’è il tema del benessere urbano, perché abbiamo creato un vero e proprio “polmone verde” migliorando la qualità della vita e gli spazi a disposizione di tutta la comunità.
Mediamente per ogni albero che siamo costretti ad abbattere al fine di garantire la sicurezza dei cittadini – conclude Bianco – ne piantiamo altri due giovani, che diventeranno esemplari di alto fusto. Sta avvenendo nella villa comunale, ma anche con queste piantumazioni in zone più periferiche, a riprova dell’interesse costante per tutto il perimetro urbano».
L’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Scarcia parla della transizione ambientale:
«La riqualificazione della pubblica illuminazione -spiega- porterà all’abbattimento di settecento tonnellate di anidride carbonica ogni anno, l’equivalente dell’ossigenazione fornita da settemila alberi, oltre ai benefici dei vari impianti fotovoltaici realizzati in questi anni.
Quindi, se siamo costretti ad abbattere un vecchio albero in morte vegetativa accertata -conclude- è già pronta la compensazione con un esemplare giovane che nell’arco di pochi anni diventerà grande».





















