“Abbiamo presentato in Consiglio regionale una mozione con cui chiediamo alla Giunta regionale di attivarsi con urgenza, anche d’intesa con il Governo Meloni, per l’istituzione di una Zona Franca Energetica in Basilicata e per mettere in campo misure concrete finalizzate al contenimento del costo dei carburanti nella nostra regione”.
Lo dichiara il Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, firmatario della mozione insieme al Capogruppo di Basilicata Casa Comune, Gianni Vizziello.
Prosegue Chiorazzo:
“È francamente inaccettabile che la Basilicata, principale regione italiana per estrazione petrolifera su terraferma, continui a registrare tra i prezzi dei carburanti più alti d’Italia.
Parliamo di una Regione da cui proviene circa l’85% del greggio e il 30% del gas prodotti nel Paese.
In questo contesto, una Zona Franca Energetica rappresenta una misura di equità, oltre che una concreta leva di sviluppo economico e sociale.
La proposta punta all’introduzione di una fiscalità dedicata per ridurre il costo dei carburanti e dell’energia per famiglie e imprese lucane, integrando tale misura con le opportunità previste nell’ambito delle ZES.
Allo stesso tempo chiediamo alla Regione di promuovere un tavolo tecnico con le compagnie petrolifere operanti in Basilicata – Eni, Shell, TotalEnergies e Mitsui – affinché si provveda rapidamente a riallineare almeno i prezzi praticati dagli impianti a gestione diretta con quelli applicati dai gestori indiretti, eliminando disparità che oggi penalizzano ingiustamente cittadini e imprese.
Nella mozione abbiamo inoltre richiamato il forte sostegno già espresso dal territorio considerato che circa cento Comuni lucani hanno già deliberato in favore della Zona Franca Energetica, così come significativo è stato l’interesse manifestato dalle associazioni datoriali e dal mondo produttivo regionale.
Sul tema registriamo anche importanti iniziative parlamentari, come l’ordine del giorno presentato dal deputato del Partito Democratico Enzo Amendola nell’ambito del decreto carburanti e successivamente accolto dal Governo.
Un atto con cui si evidenzia il contributo strategico della Basilicata alla produzione energetica nazionale e l’assurdità di prezzi dei carburanti che continuano ad essere tra i più alti del Paese proprio nella principale regione petrolifera italiana.
Di fronte al grave contesto internazionale e ai continui rincari energetici la Basilicata non può continuare a subire passivamente questa situazione”.





















