Disagi per i cantieri sulla S.S. 7 Matera-Ferrandina: “Non è tollerabile impiegare un’ora per un tratto lungo 28 chilometri”. Questa la richiesta

Con una nota inviata alla Prefettura, all’Anas, al Dipartimento regionale Infrastrutture e Mobilità e alla Provincia il Presidente di Confapi Matera, Massimo De Salvo, ha segnalato la situazione di estremo disagio che si protrae da giorni sulla S.S. 7 Matera-Ferrandina a causa della presenza di cantieri edili che rallentano oltremisura il traffico veicolare, notoriamente già difficoltoso.

Scrive De Salvo:

“In una strada molto trafficata, con circa 13mila passaggi al giorno in entrambe le direzioni di marcia, il perdurare dei cantieri crea difficoltà a lavoratori, imprenditori, studenti, cittadini.

Comprendiamo la necessità di mettere in sicurezza la carreggiata, tuttavia, a nostro parere sarebbe opportuno eseguire i lavori durante le ore notturne in modo da limitare i disagi e il danno economico per le imprese che movimentano le merci sulla strada statale 7.

Non è tollerabile impiegare un’ora per un tratto lungo 28 chilometri, percorso quotidianamente da lavoratori e imprese, con camion che effettuano numerosi viaggi per il carico e scarico delle merci e dei materiali. Ciò significa ridurre i viaggi e ridimensionare l’attività lavorativa.

Abbiamo chiesto alle Istituzioni, ciascuna secondo le proprie competenze, di intervenire per ridurre al minimo possibile il disagio, chiedendo alle imprese interessate di accelerare l’esecuzione delle opere ricorrendo al lavoro notturno.

Resta impregiudicata la questione dell’estrema pericolosità di una strada assolutamente inadeguata rispetto al traffico veicolare quotidiano, che riveste una grande importanza per tutta la regione in quanto mette in collegamento i due capoluoghi nonché Matera con le aree interne.

Da diversi decenni si parla del raddoppio della strada statale 7 Matera-Ferrandina, ma quella che è unanimemente considerata una priorità assoluta, nei fatti assurge agli onori della cronaca solo per i non pochi incidenti mortali.

Sicurezza degli utenti e benefici per l’economia regionale non trovano riscontro in un iter procedurale ancora fermo alla fase della progettazione”.