Matera, CallMat: “A due anni dall’apertura della crisi, nulla è stato risolto”. Le ultime notizie

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa delle Segreterie Regionali Cgil, Fistel Cisl, Uil Fpc, Ugl Telecomunicazioni:

“Ciò che è emerso dall’incontro di oggi tra i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Fpc e Ugl Telecomunicazioni, è l’epilogo già scritto di una vertenza che si trascina, ormai, da oltre 2 anni, quella dell’azienda CallMat, che impiega oltre 300 lavoratori su Matera.

Crisi che si colloca nell’ambito della più generale crisi di settore del CrmBpo che vede, purtroppo, quasi ogni giorno, aprirsi vertenze in diversi territori.

CallMat ha, infatti, annunciato che procederà all’apertura della procedura di mobilità per licenziamento collettivo a partire dal mese di luglio, in conseguenza dell’annunciata drastica riduzione dei volumi da parte di Tim che, in prospettiva, porterebbe a una chiusura del sito di Matera da dicembre.

A due anni dall’apertura della crisi, nulla è stato risolto.

Nonostante il bando varato nei giorni scorsi dalla Regione Basilicata, specificatamente destinato ai lavoratori che fuoriescono da CallMat, permane dunque una profonda crisi.

Come più volte dichiarato dai Sindacati nazionali, è inaccettabile che il Ministero abbia ormai assunto una posizione di sostanziale indifferenza nei confronti di questa e di altre decine di vertenze.

Il settore, con il progressivo introdursi dei sistemi di Intelligenza Artificiale, sta producendo e produrrà sempre più esuberi.

Una crisi di tale entità va governata a livello nazionale con un intervento massivo e straordinario da parte del governo che, ad oggi, sta di fatto ignorando la situazione.

Lo stesso Ministero, sulla vertenza CallMat, aveva assunto l’impegno di stanziare fondi per variare misure ad oggi ancora non viste mentre la Regione Basilicata ha emesso un bando che, ad oggi, rischia di essere solo un pannicello caldo, mentre è ancora assente il promesso bando per la digitalizzazione del fascicolo sanitario elettronico.

Il 26 maggio è previsto il tavolo ministeriale al quale porteremo tutte le istanze che riguardano CallMat. Nel frattempo, verranno avviate iniziative di mobilitazione e di coinvolgimento di tutti i livelli politici e istituzionali a sostegno dei lavoratori”.