Abbattuti anche gli ultimi ostacoli burocratici che si frapponevano alla conclusione dell’iter per il raddoppio della SS7 Matera-Ferrandina.
Il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha infatti reso noto che nelle ultime ore sono arrivati anche i due pareri richiesti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica al Parco Nazionale dell’Alta Murgia e al Parco Naturale regionale “Terre delle Gravine”, entrambi ancora mancanti.
Dopo il parere rilasciato a marzo dalla Regione Basilicata e quelli successivamente espressi dalla Provincia di Matera e dal Parco delle Chiese Rupestri, dunque, si completa il quadro delle valutazioni richieste agli enti territoriali coinvolti, la cui mancanza stava causando il blocco dell’iter.
Mancini ha ricordato che il suo impegno per il raddoppio della SS7 “non nasce oggi ma risale al 2015”, quando avviò un “dialogo costante con l’allora assessore regionale Aldo Berlinguer, proseguito negli anni con l’assessore Donatella Merra e, più di recente, con lo stesso Pepe”.
Una continuità istituzionale che Mancini rivendica come segno di serietà e determinazione:
“Poiché alcuni passaggi amministrativi stavano ancora rallentando la conclusione dell’iter, ho ritenuto necessario assumere personalmente la responsabilità di individuare le azioni utili a superare tali criticità, informando contestualmente l’assessore regionale alle Infrastrutture Pasquale Pepe.
Grazie al supporto del segretario generale della Provincia, abbiamo potuto sollecitare gli enti che non avevano ancora espresso il proprio parere e, non più tardi di qualche ora fa, anche questi ultimi sono stati finalmente rilasciati.
Allo stato attuale, quindi, ritengo che il Ministero non abbia più motivi per bloccare l’iter per la quattro corsie sulla SS7.
Stiamo parlando di un intervento che riguarda, in una prima fase, il tratto intermedio che va dallo svincolo della SP 3 (ex SS 175) a quello di Matera Sud, per il quale esiste uno stanziamento CIPE del 2011 pari a 69,5 milioni di euro, a cui sono stati aggiunti ulteriori 14,3 milioni.
Il mio auspicio è che il Ministero proceda ora senza ulteriori rallentamenti verso la realizzazione di un’opera attesa da oltre un decennio e ritenuta strategica per la sicurezza, la mobilità e lo sviluppo dell’intero territorio”.






















