Trasformare anni di servizio, esperienza e competenze in un rapporto di lavoro stabile.
È la scelta compiuta dal Comune di Pisticci, che dal 1° luglio ha assunto a tempo indeterminato e parziale, per 18 ore settimanali, due lavoratori socialmente utili già impegnati presso l’Ente.
Dalla stessa data, per gli altri undici LSU in servizio l’orario è stato aumentato fino a 36 ore settimanali.
Le due stabilizzazioni, previste nel Piano triennale del fabbisogno di personale 2026-2028, sono state finanziate interamente con risorse del bilancio comunale, che sostiene anche l’integrazione oraria degli altri undici LSU.
Per il 2026, infatti, la Regione Basilicata ha stanziato fondi per la prosecuzione delle attività degli LSU, ma non per sostenere nuove stabilizzazioni da parte dei Comuni.
L’integrazione oraria è finalizzata a garantire la continuità dei servizi comunali, con priorità per quelli essenziali e di immediata ricaduta per la comunità locale.
«In assenza di risorse regionali destinate alle stabilizzazioni, abbiamo scelto di intervenire direttamente con fondi comunali – dichiara il sindaco di Pisticci, Domenico Albano.
È una scelta di responsabilità verso due lavoratori che da anni mettono la propria esperienza e le proprie competenze al servizio del Comune, ai quali viene finalmente garantita la stabilità lavorativa. Allo stesso tempo, con l’aumento delle ore riconosciamo e valorizziamo il contributo degli altri undici LSU in servizio presso l’Ente».
«Questo risultato è stato possibile grazie a un’attenta programmazione delle risorse disponibili – aggiunge il vicesindaco Giuseppe Miolla – che ci ha consentito non solo di stabilizzare due lavoratori, ma anche di aumentare fino a 36 ore settimanali l’orario degli altri undici LSU.
Il percorso, però, non può considerarsi concluso.
Restano altri lavoratori socialmente utili ai quali vorremmo poter offrire la stessa opportunità».
L’Amministrazione auspica che nel 2027 la Regione torni a destinare risorse specifiche alle stabilizzazioni, consentendo al Comune di Pisticci di proseguire il percorso avviato e di estendere questa opportunità agli altri lavoratori socialmente utili in servizio presso l’Ente.





















