Il Ministero della Giustizia ha indetto un concorso che coinvolgerà 1.500 unità di personale dall’Area degli assistenti all’Area dei funzionari del ruolo dell’Organizzazione giudiziaria.
La selezione, strutturata su base nazionale, precisa quifinanza, punta a valorizzare le competenze interne e a rafforzare la famiglia professionale dei servizi giudiziari all’interno delle cancellerie e degli uffici del territorio.
La procedura selettiva non è aperta a tutti: prevede il passaggio di grado e la stabilizzazione a tempo indeterminato di un contingente massimo di 1.500 dipendenti, i quali verranno inquadrati direttamente nell’Area dei Funzionari.
I posti sono ripartiti sull’intero territorio nazionale in base all’organico richiesto dei singoli distretti di Corte d’Appello e degli uffici centrali, secondo la tabella di distribuzione allegata al decreto ministeriale.
Trattandosi di una progressione verticale regolata da nuove norme contrattuali, l’accesso alla procedura valutativa è riservato esclusivamente al personale già di ruolo che, alla data di scadenza del bando, possiede una delle seguenti combinazioni di titolo di studio e anzianità di servizio:
- il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado e un’anzianità di servizio di almeno 10 anni all’interno dell’Area degli assistenti;
- il possesso di una laurea triennale o magistrale congiuntamente a un’anzianità di servizio di almeno 5 anni all’interno della medesima Area.
La graduatoria finale verrà redatta sulla base di tre criteri per un totale massimo di 100 punti:
- l’esperienza professionale maturata nel comparto, fino a 35 punti;
- i titoli di studio accademici e aggiuntivi posseduti, ulteriori 35 punti;
- le competenze professionali verificate tramite prova scritta, per un massimo di 30 punti.
La prova d’esame consisterà in un test a risposta multipla di 30 quesiti da risolvere nell’arco di mezz’ora. Gli argomenti di valutazione sono:
- procedura penale;
- elementi di procedura civile;
- servizi di cancelleria;
- elementi di diritto amministrativo, con particolare riferimento alla trasparenza, alla responsabilità del dipendente pubblico e al codice dei contratti pubblici.
La domanda di partecipazione deve essere compilata e trasmessa esclusivamente online, utilizzando i canali del portale interno del Ministero della Giustizia.
L’invio dell’istanza deve essere eseguito seguendo i seguenti passaggi:
- accedere alla piattaforma dedicata “proveconcorsi.giustizia.it” tramite il proprio dispositivo d’identificazione digitale scelto tra Spid, Cie o Cns;
- registrare le informazioni relative ai propri titoli di studio e compilare lo storico dei servizi prestati all’interno dell’amministrazione;
disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata attivo e registrato a nome del candidato;
- confermare e convalidare la candidatura online entro la nuova scadenza, prorogata alle ore 12:00 del 6 agosto.





















