Prosegue a Matera la sesta edizione di “Scrittori allo specchio”, la rassegna dedicata alle grandi opere della narrativa internazionale raccontate attraverso la voce di importanti traduttori italiani.
Il secondo appuntamento è in programma giovedì 10 settembre alle ore 19:00, nella sala convegni di Alvino Relais, in via Marconi 28 a Matera, e avrà come protagonista Giacomo Longhi, traduttore dal persiano e dall’arabo.
Longhi si soffermerà su Tehran girl di Mahsa Mohebali, una delle voci più interessanti della narrativa iraniana contemporanea, accompagnando il pubblico alla scoperta del romanzo e delle complessità linguistiche, culturali e letterarie che si celano dietro il lavoro di traduzione. Sarà anche l’occasione per approfondire la conoscenza di un Paese che, soprattutto negli ultimi tempi, è al centro del dibattito internazionale.
La rassegna “Scrittori allo specchio” nasce con l’obiettivo di proporre una prospettiva particolare sulle opere letterarie prese in esame e sulla figura del traduttore che, attraverso un lavoro certosino, restituisce al lettore italiano atmosfere, linguaggi, riferimenti culturali e universi narrativi altrimenti lontani.
Giacomo Longhi è traduttore dal persiano e dall’arabo. Laureato in letteratura araba e persiana, traduttore da entrambe le lingue, collabora con Bompiani e dirige la collana «Disorientanti» per Polidoro, dedicata alle letterature del Vicino Oriente.
In oltre dieci anni di attività si è spostato tra Aleppo, Beirut e Teheran, passando per il Cairo, Baghdad e Dubai. Sono sue le versioni italiane di alcuni classici della letteratura persiana del Novecento, come Pietra paziente di Sadeq Chubak (Ponte33/Ismeo, 2022) e Sinfonia dei morti di Abbas Maroufi (Brioschi, 2023), oltre alle traduzioni di numerosi autori contemporanei tra i quali l’omanita Jokha Alharthi e gli iraniani Mahsa Mohebali, Mohammad Tolouei, Mostafa Ensafi, Mehdi Asadzadeh.
Ha curato l’antologia Iran under 30, che contiene le voci di giovani scrittrici e scrittori iraniani.
L’appuntamento del 10 settembre sarà dunque un’occasione per entrare nel laboratorio del traduttore e, attraverso Tehran girl, conoscere più da vicino una voce significativa della letteratura iraniana contemporanea, riflettendo al tempo stesso sul ruolo della traduzione come strumento di incontro tra lingue, culture e mondi apparentemente distanti.
La rassegna, patrocinata dal Comune di Matera, è parte integrante del progetto “Corto Circuito Sud”, una staffetta narrativa tra i festival del Mezzogiorno nata con l’intento di promuovere e valorizzare territori, comunità e produzioni culturali locali.
“Corto Circuito Sud” è stato ideato dalla Commissione Cultura dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree interne ed isole minori.
Il programma completo di “Scrittori allo specchio” è online su https://www.amabiliconfini.it/scrittori-allo-specchio-2026/ .
L’ingresso a tutti gli appuntamenti sarà libero fino ad esaurimento posti.





















