“Nessun cittadino lucano deve sentirsi isolato o privato del diritto fondamentale alla salute, indipendentemente dal comune in cui risiede.
Per questa ragione ho chiesto formalmente al presidente della Giunta, Vito Bardi, e all’assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Pasquale Pepe, l’istituzione di un tavolo interdipartimentale dedicato al potenziamento dei trasporti sanitari e sociosanitari territoriali”.
Lo dichiara l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, illustrando l’iniziativa che attuerà la macroarea:
“garantire l’accesso equo ai servizi sanitari, superando le sfide dovute alla dispersione geografica, in linea con l’Obiettivo generale (1b)” del Piano Sanitario Regionale 2026-2030, approvato in Giunta.
La morfologia della Basilicata, caratterizzata da vaste aree rurali e montane, unita allo spopolamento e alla dispersione geografica ci impone una sfida complessa per la tutela dell’equità nell’accesso alle cure.
La richiesta di questo tavolo interdipartimentale ha l’obiettivo di strutturare nuovi modelli di gestione integrata capaci di garantire l’accesso ai servizi sanitari proprio nelle aree più difficili da raggiungere”.
La proposta per i lavori del tavolo individua tra le possibili misure d’azione quelle di:
- collegamento dei paesi più isolati ai centri sanitari distrettuali;
- utilizzo del servizio navetta per consentire ai pazienti, come anziani residenti in borghi montani, di recarsi in ospedali e strutture territoriali per visite specialistiche;
- individuazione di forme di cogestione per l’istituzione di navette sanitarie dedicate;
- attivazione di accordi con Organizzazioni di Volontariato iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e aderenti a reti associative nazionali con articolazione regionale, per l’erogazione di servizi complementari di trasporto sanitario e sociosanitario.
Conclude l’assessore:
“Il potenziamento dei trasporti è solo un tassello di una più vasta rete di prossimità coerente con la Missione 6 del Pnrr.
Mentre miglioriamo la mobilità sul territorio, parallelamente riduciamo la necessità di spostamenti fisici superando le barriere geografiche con la tecnologia e i presidi locali.
Ad esempio attraverso la telemedicina, l’attivazione di piattaforme digitali e app mobili per il monitoraggio in tempo reale dei parametri vitali da parte dei medici, e il potenziamento della Farmacia dei Servizi”.





















