Sono stati presentati questo pomeriggio, nella sede di Casino Padula, i progetti finanziati nell’ambito del Programma Nazionale PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, che vede Matera tra le 39 città beneficiarie individuate per promuovere inclusione sociale, innovazione e riqualificazione delle aree più fragili.
Alla presentazione sono intervenuti l’Assessora ai Lavori Pubblici Lucia Gaudiano, l’Assessora alle Politiche Sociali Angela Braia, il dirigente del Settore Politiche Sociali Dott. Paolo Milillo ed il funzionario EQ del Servizio Politiche Sociali, nonché referente per l’attuazione della Convenzione, Dott. Bruno Francione, oltre al Dott. Marco Lanzoni e alla dott.ssa Maria Chiara Guardo, referenti della società SCS Consulting, che supporterà l’Ente nell’attuazione del progetto.
Il Programma assegna alla città tre interventi per un valore complessivo di € 7.727.500: “Quartieri in Rete”, finanziato con € 4.791.268 a valere sul Fondo Sociale Europeo Plus, e la riqualificazione delle Case di Quartiere di Borgo Venusio e Casino Dragone, che diventeranno nuovi punti di riferimento per la vita comunitaria, per un importo totale di € 2.936.232, a valere sul Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale e risorse comunali.
In particolare, il progetto “Quartieri in Rete” prevede l’attivazione di servizi di prossimità e percorsi di partecipazione nei quartieri San Giacomo-Matera Nord, Spine Bianche, Agna-Matera Sud e Borgo Venusio, attraverso la valorizzazione di quattro spazi pubblici destinati a diventare hub di innovazione sociale.
L’obiettivo è rafforzare il welfare di comunità, sostenere le persone e le famiglie più fragili, promuovere inclusione, invecchiamento attivo, partecipazione civica e sviluppo del capitale sociale.
Elemento qualificante del progetto sarà il coinvolgimento diretto degli Enti del Terzo Settore e della cittadinanza attraverso percorsi di coprogettazione, per individuare in maniera condivisa bisogni, priorità e soluzioni capaci di rispondere alle esigenze delle comunità locali e costruire un modello di sviluppo urbano più inclusivo e partecipato.
Dichiara l’Assessora alle Politiche Sociali Angela Braia:
“Oggi restituiamo alla città quattro luoghi strategici e li trasformiamo in punti di riferimento per chi vive le periferie.
Non parliamo solo di edifici recuperati, ma di una rete di relazioni: anziani che non restano soli, giovani e famiglie che si sentono parte della comunità.
È un investimento sulle persone, prima ancora che sui muri”.
Afferma l’assessora ai Lavori Pubblici Lucia Gaudiano:
“L’obiettivo che ci siamo posti è quello di restituire qualità agli spazi che recuperiamo, in modo che gli stessi siano realmente adeguati alle funzioni per cui sono destinati e alle caratteristiche dei luoghi.
Vogliamo invertire una rotta che in passato ha portato, in alcuni casi, alla realizzazione di contenitori che non risultavano pienamente rispondenti alle esigenze delle attività che avrebbero dovuto ospitare.
Oggi ripartiamo dalle funzioni, dai bisogni delle persone e dalle caratteristiche degli spazi per progettare interventi di qualità, funzionalità e sostenibilità”.





















