Deposito delle scorie nucleari tra Basilicata e Puglia, il territorio si mobilita: a Matera un Consiglio provinciale aperto per ribadire il “NO”

Ribadire la netta contrarietà all’ipotesi di localizzare il sito nazionale delle scorie nucleari tra Basilicata e Puglia, compattare i territori interessati e costruire un fronte comune per scongiurare una scelta ritenuta illogica e potenzialmente dannosa per aree a forte vocazione agricola, paesaggistica e turistica.

Con questo obiettivo il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha convocato per il 5 maggio alle ore 16.00, nella sala consiliare di via Ridola, un Consiglio provinciale aperto interamente dedicato al tema: “Ipotesi aree idonee alla localizzazione del deposito nazionale di stoccaggio di scorie nucleari. – Assoluta contrarietà”..

La convocazione della massima assemblea provinciale rappresenta un passaggio istituzionale di particolare rilievo, poiché la questione coinvolge aspetti ambientali, tecnici, socioeconomici e identitari che riguardano da vicino non solo la Basilicata, ma anche porzioni del territorio pugliese, insieme al Comune di Genzano di Lucania, in provincia di Potenza.

Proprio per questo sono stati invitati a partecipare i Presidenti delle Regioni Basilicata e Puglia, quelli della Città Metropolitana di Bari, delle Province di Taranto e Potenza, i Comuni pugliesi di Laterza, Altamura e Gravina in Puglia, tutti i Comuni della provincia di Matera e il Comune di Genzano di Lucania.

“Riteniamo necessario affrontare la questione con un approccio rigoroso e documentato – ha dichiarato il Presidente Mancini – valutando con attenzione gli impatti potenziali sulla sicurezza, sulla tutela del paesaggio, sulle risorse naturali e sulle vocazioni produttive di territori che, tra Basilicata e Puglia, rappresentano un patrimonio di valore nazionale”.

Il Presidente ha ribadito che “l’orientamento dell’Amministrazione provinciale è di assoluta contrarietà alla possibilità di individuare aree comprese tra Basilicata e Puglia come sede del deposito nazionale. Una posizione che nasce dalla volontà di tutelare l’ambiente, la salute pubblica, il paesaggio e le prospettive di sviluppo delle comunità locali, che non possono essere esposte a rischi incompatibili con la loro identità e con il loro futuro”.

Mancini ha infine sottolineato che la Provincia continuerà a operare con “determinazione, in piena collaborazione con i Comuni e con tutti gli enti coinvolti, affinché siano salvaguardati gli interessi dell’intero territorio interregionale, promuovendo un’azione condivisa e responsabile a tutela delle comunità di Basilicata e Puglia”.