Policoro: agricoltori pronti a una manifestazione pubblica. La situazione

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Coordinamento Agricoltori Basilicata:

“Mercoledì 10 giugno, alla Sala Consiliare di Policoro, il Coordinamento Agricoltori Basilicata ha organizzato un incontro pubblico su caporalato e condizioni disumane nel settore agricolo. La sala era piena.

Agricoltori, cittadini, professionisti: gente che lavora la terra ogni giorno e che ne ha abbastanza di essere ignorata.

Sul tavolo c’erano i nomi e i volti di chi questo territorio lo vive davvero:

  • Loris Gentile, Vice Presidente del Coordinamento e referente metapontino.
  • Pasquale Bruno, Presidente e referente vulture melfese.
  • Francesco Acinapura, Presidente di “Difendiamo il Territorio”.
  • Vincenzo Iannuzziello, esperto di strategie d’impresa.
  • E poi lui, l’Avv. Salvatore De Bonis, legale specializzato in caporalato, che ha spiegato con chiarezza cosa dice la legge — e soprattutto cosa succede quando non viene rispettata.

Un ringraziamento va al Sindaco Avv. Enrico Bianco e ai rappresentanti delle istituzioni comunali e degli ordini presenti. Erano lì. Hanno scelto di esserci. E questo conta.

Le istituzioni regionali, invece, erano assenti. Nessuno.

Di fronte a una sala così, di fronte a temi che riguardano la dignità del lavoro e la sicurezza nei campi, la Regione non ha mandato nemmeno un rappresentante.

Un’assenza che non è passata inosservata e che dice molto su quanto il mondo agricolo venga davvero considerato.

Nel corso dell’incontro c’è stato spazio anche per ricordare chi in questi campi ha perso la vita. Rispetto per i morti. Non come formula retorica: come impegno. Perché dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia, una storia che non doveva finire così.

Il messaggio finale è stato diretto: se non ci saranno risposte concrete, se le cose non cambieranno, gli agricoltori sono pronti a organizzare una manifestazione pubblica. Non è una minaccia. È una conseguenza. La pazienza ha un limite, e quel limite è stato raggiunto.

Noi ci siamo. E stavolta vogliamo essere ascoltati”.