Dalla scuola a Montecitorio: il successo dei ragazzi del Loperfido-Olivetti di Matera in dialogo con le Costituenti. I dettagli

Un lavoro di narrazione nato nell’ottobre 2025, capace di partire da storie personali per raccontare eventi epocali: un progetto costruito nella scuola e valorizzato dalle istituzioni pubbliche.

La collaborazione tra l’Unione delle Province della Basilicata (UPI) e l’ITCG Loperfido-Olivetti di Matera ha portato alla realizzazione di un volume dedicato alle Costituenti, con particolare attenzione a quattro delle 21 donne che contribuirono alla stesura della Carta Costituzionale.

“Le ragazze che fecero la nostra storia – Dialoghi con le Costituenti” (Zaccara Editore) è il titolo della pubblicazione sostenuta da UPI e presentata oggi nella sede della Provincia di Matera, alla presenza:

  • del presidente di UPI Basilicata, Christian Giordano,
  • del Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini,
  • del Direttore di UPI Basilicata, Pasquale Salerno,
  • della dirigente scolastica dell’ITCG Loperfido-Olivetti, Antonella Salerno,
  • degli studenti autori del libro, Ilaria Pastore, Vincenzo Lategana, Aurora Gallo, Alessia Galante, Gabriella Morelli, Davide Lippolis,
  • Sabrina Cappiello, Giada Olivieri, Rossana Terlimbacco, Sara Iacovone e Vincenzo Mafaro,
  • dei docenti che li hanno guidati, Maria Carmela Tralli ed Emilio Salierno.

Gli studenti, immaginando un viaggio nel tempo fino al secondo dopoguerra, hanno “incontrato” le protagoniste del racconto e ricostruito le storie di Teresa Mattei, Teresa Noce, Nilde Iotti e Lina Merlin, ambientando i dialoghi a Milano, Torino, Roma e Padova. Attraverso questi confronti narrativi, gli autori hanno posto domande alle “ragazze” che contribuirono a rendere la Costituzione uno strumento di parità ed emancipazione, soprattutto per le donne.

La pubblicazione ha già ottenuto importanti riconoscimenti: è stata selezionata nell’ambito di un concorso promosso dalla Camera dei Deputati e dal Ministero dell’Istruzione.

Per questo motivo, gli studenti e i loro insegnanti saranno ricevuti a Montecitorio il 5 e 6 maggio e, il 17 maggio, presenteranno il loro lavoro al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Il presidente di UPI Basilicata, Christian Giordano, ha evidenziato come il progetto rappresenti:

“un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra istituzioni e scuola, capace di trasformare un percorso didattico in un’esperienza di cittadinanza attiva.

L’iniziativa ha un grande valore educativo perché avvicina gli studenti alla storia repubblicana attraverso la ricerca, la scrittura e il confronto con figure femminili che hanno segnato la nascita della democrazia italiana.

Per UPI Basilicata è prioritario sostenere attività che rafforzano la cultura costituzionale e la partecipazione delle nuove generazioni”.

Il Presidente della Provincia, Francesco Mancini, ha espresso apprezzamento per il progetto, definendolo un esempio di come la scuola possa diventare “laboratorio di memoria, creatività e responsabilità civica.

Non è un caso che la presentazione del volume sia avvenuta nella sede della Provincia, luogo istituzionale che custodisce la storia del territorio e che oggi si apre alle nuove generazioni.

E’ importante sottolineare la forza narrativa del libro, che utilizza confronti immaginari come espediente narrativo per avvicinare gli studenti alle protagoniste della Costituente, rendendo attuali temi e battaglie che hanno segnato la nascita della Repubblica. Iniziative di questo tipo riportano al centro il contributo delle donne alla costruzione della democrazia e confermano la vitalità della Costituzione come riferimento per la comunità e per le istituzioni locali”.

La dirigente scolastica, Antonella Salerno, ha invece rimarcato il:

“valore formativo e umano del progetto: questo lavoro rappresenta una delle espressioni più alte della didattica quando riesce a coniugare studio, creatività e consapevolezza civica.

Gli studenti hanno saputo trasformare una ricerca storica in un racconto vivo, capace di parlare al presente e di restituire voce a donne che hanno segnato la storia repubblicana.

La scuola ha il compito di educare alla cittadinanza attiva, e iniziative come questa dimostrano quanto i nostri ragazzi siano pronti a raccogliere questa sfida.

Il dialogo immaginario con le Costituenti non è solo un esercizio narrativo, ma un modo per comprendere più a fondo i valori della Costituzione e il ruolo fondamentale che le donne hanno avuto nella sua elaborazione”.

Hanno spiegato gli studenti:

“Il nostro è un piccolo riconoscimento per il coraggio, lo spirito di sacrificio e la lungimiranza che hanno avuto quelle donne nel creare un’Italia diversa, democratica, repubblicana e pluralista, capace di guardare con fiducia alle nuove generazioni.

Quando, nel discorso di fine anno, il Presidente della Repubblica ha richiamato il valore sempre attuale della Costituzione e il ruolo delle donne e dei giovani, ci siamo resi conto di essere in sintonia con quel messaggio”.