A Matera pratiche concrete di accoglienza per creare una “Scuola di Pace”: queste le iniziative promosse dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina

Sarà presentato Lunedì 13 Aprile alle ore 11.30, presso l’Istituto Sant’Anna di Matera, il progetto “Matera: Confine di pace! Educati dal dialogo per costruire la cultura della pace”, promosso dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina attraverso il Parco culturale ecclesiale “Terre di Luce” nell’ambito del programma Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.

Alla presentazione interverranno mons. Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico e il Prof. Lindo Monaco, Presidente di Terre di Luce.

Il progetto si svilupperà da Aprile a Novembre 2026 con un calendario di circa venti iniziative tra incontri, laboratori, momenti artistici e attività formative; coinvolgerà scuole, associazioni, realtà del terzo settore e cittadini con l’intento di costruire una rete educativa capace di promuovere nel territorio pratiche concrete di dialogo e di accoglienza.

Nel corso della conferenza stampa saranno illustrati contenuti, tappe e destinatari del progetto che avrà il suo punto di forza nei “Laboratori del dialogo”, spazi di incontro e confronto dove condividere esperienze, storie e tradizioni culturali.

Tra le finalità del progetto rientra quella di promuovere percorsi di integrazione con le comunità immigrate presenti nel territorio materano, valorizzando il contributo delle seconde generazioni, considerate una risorsa per il dialogo interculturale.

Una particolare attenzione sarà rivolta al tema delle povertà educative e relazionali, proseguendo un percorso già avviato a livello locale (Sportelli di ascolto, Porto Franco, Desidera Start Lab).

Il progetto prenderà ufficialmente avvio Giovedì 16 Aprile alle ore 17.00 presso l’Auditorium Sant’Anna in Via Lanera 14 a Matera, con un incontro pubblico di riflessione dal titolo “Mediterraneo: confine di pace. È ancora possibile la fraternità tra i popoli?”.

Ospite dell’incontro sarà la prof.ssa Francesca Faruggia, docente di Sociologia dell’inclusione all’Università “La Sapienza” di Roma, che offrirà una lettura del tema a partire proprio dalla realtà delle seconde generazioni.

L’appuntamento del 16 Aprile segnerà l’avvio di un cammino più ampio che, come sottolineato dall’arcivescovo mons. Benoni Ambarus in una lettera di invito, nasce dall’esigenza di “attivare luoghi educativi in cui riscoprire la bellezza delle dinamiche relazionali e di convivenza”.

Il progetto intende guardare oltre il 2026, con l’intenzione di lasciare alla città una eredità stabile attraverso la prospettiva della nascita a Matera di una “Scuola di Pace”, luogo permanente di formazione, incontro e dialogo tra culture del Mediterraneo.