Una nota dell’Asm di Matera fa sapere:
“Per quanto attiene all’ambito della senologia, il Coordinamento Centrale della Rete Oncologica di Basilicata (ROB) ha prodotto uno specifico Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per il cancro della mammella (PDTA), definendo l’intero percorso di presa in carico tra tutte le strutture afferenti alla rete.
In tale contesto, il Presidio ospedaliero di Matera è stato inserito nel Percorso Diagnostico Terapeutico della Mammella come PAS, in cui sono previste le seguenti attività: Screening, Presa in carico, Attività amministrativa e prescrittiva, Diagnosi di I livello e approfondimenti diagnostici, Prima visita oncologica e Follow-up, Monitoraggio dell’aderenza al percorso, Terapie Orali e Coordinamento ADI.
L’esecuzione dell’Intervento chirurgico è riservato, invece, alle strutture Breast Unit dell’IRCCS CROB e dell’AOR San Carlo.
Il percorso regionale contempla quindi un percorso chirurgico in struttura diversa dall’Ospedale Madonna delle Grazie, tuttavia è prevista la partecipazione attiva del chirurgo senologo dell’Ospedale di Matera alla seduta operatoria allo scopo di seguire attivamente anche questa fase del percorso di cura.
A fronte, dunque, di una razionalizzazione dell’organizzazione e di una concentrazione della casistica chirurgica in strutture ben definite, l’ASM garantisce, anche in questo specifico e sensibile ambito, la presa in carico delle pazienti.
Il Ministero della salute effettua a riguardo il monitoraggio della erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (LEA), verificando che lo stesso avvenga nel rispetto dello standard dei volumi dei casi trattati.
Si rappresenta, infine, che è in fase di studio, con il Dipartimento della Salute e con i professionisti della rete oncologica regionale, la possibilità di effettuare interventi selezionati anche presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera”.





















