La Giunta regionale della Basilicata con delibera n.334 del 10 giugno scorso ha preso atto della deliberazione del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica della Basilicata (n. 372 del 30 aprile 2026) con la quale è stato approvato il Progetto Esecutivo “Attività e Servizi Ambientali – Annualità 2026”, per un importo complessivo di 12,2 milioni di euro, approvando contestualmente la scheda progettuale descrittiva delle finalità e degli interventi previsti e affidandone l’attuazione al Consorzio di Bonifica della Basilicata.
L’iniziativa rappresenta una delle principali azioni regionali di politica attiva del lavoro e di cura del territorio, coinvolgendo 876 lavoratori appartenenti alle platee ex RMI categoria B ed ex TIS, ai quali viene offerta un’opportunità di reinserimento lavorativo attraverso attività di pubblica utilità distribuite in tutti i comuni della Basilicata.
Il progetto prevede l’impiego degli addetti per 102 giornate lavorative (123 giornate CAU) nel corso del 2026 e si inserisce nell’accordo di collaborazione tra Regione Basilicata e Consorzio di Bonifica, soggetto attuatore incaricato della progettazione e dell’esecuzione degli interventi.
Le attività interesseranno l’intero territorio regionale e riguarderanno in particolare:
• la valorizzazione del patrimonio forestale pubblico e la mitigazione del rischio idrogeologico;
• la manutenzione delle aree a servizio delle attività produttive, artigianali, industriali, commerciali, turistiche e culturali;
• la manutenzione della viabilità locale, delle cunette, dei fossi di scolo e delle opere per il deflusso delle acque meteoriche;
• la cura del verde urbano e del patrimonio pubblico di interesse naturalistico e ambientale;
• interventi di riqualificazione di aree degradate, pulizia, recupero ambientale e realizzazione di arredi in legno secondo principi di economia circolare.
Particolare attenzione sarà dedicata alla sicurezza e alla formazione delle maestranze, attraverso specifici percorsi per preposti, addetti al primo soccorso, antincendio e utilizzo delle attrezzature, con l’obiettivo di rendere più efficiente e qualificata l’organizzazione del lavoro.
Dei 876 addetti previsti, 501 saranno impiegati in provincia di Potenza e 375 in provincia di Matera, garantendo una distribuzione capillare degli interventi nei 131 comuni lucani.
Afferma l’assessore alle Politiche di Sviluppo, Francesco Cupparo:
“Con questo provvedimento la Regione conferma una scelta che unisce inclusione sociale, politiche attive del lavoro e tutela del territorio.
Il progetto Attività e Servizi Ambientali rappresenta una risposta concreta per 876 lavoratori provenienti dalle platee ex RMI ed ex TIS, che possono continuare un percorso di reinserimento lavorativo svolgendo attività utili alle comunità locali.
Non si tratta soltanto di garantire un sostegno occupazionale. Attraverso un investimento di 12,2 milioni di euro realizziamo interventi che migliorano la sicurezza delle strade comunali, la manutenzione delle aree produttive, la cura del verde urbano, la prevenzione del rischio idrogeologico e la valorizzazione del patrimonio ambientale della Basilicata.
Particolarmente significativa è la collaborazione con il Consorzio di Bonifica della Basilicata, che assicura competenze tecniche e organizzative adeguate per realizzare interventi diffusi e omogenei su tutto il territorio regionale.
L’obiettivo della Regione è duplice: da un lato offrire opportunità di lavoro e di qualificazione professionale a persone che vivono condizioni di svantaggio economico, dall’altro restituire ai cittadini territori più curati, sicuri e sostenibili.
È un investimento che produce benefici sociali, ambientali ed economici e che contribuisce a rafforzare la qualità della vita nelle nostre comunità.
La manutenzione del verde pubblico, delle infrastrutture minori e delle aree a servizio delle attività produttive non deve essere considerata una semplice attività ordinaria, ma una vera azione di sviluppo locale, capace di migliorare l’attrattività dei territori, sostenere il turismo, favorire la sicurezza e contribuire alla tutela dell’ambiente.
Con questo progetto la Basilicata investe contemporaneamente sulle persone e sul proprio patrimonio territoriale”.






















