Matera 2026: “Su Cava del Sole manca chiarezza su autorizzazioni e programmazione”

“Su Cava del Sole continua a regnare la totale mancanza di chiarezza.

Per questo ho presentato un’interrogazione consiliare per chiedere al Sindaco Nicoletti e all’Assessora alla Cultura di spiegare finalmente ai cittadini chi stia autorizzando gli eventi estivi 2026, con quali atti amministrativi e attraverso quali procedure”.

Lo dichiara Domenico Bennardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Comunale.

“Da settimane assistiamo alla pubblicazione di locandine, prevendite e annunci social relativi a concerti e spettacoli alla Cava del Sole, ma senza che esista un cartellone ufficiale del Comune, senza comunicazioni istituzionali chiare e soprattutto senza che siano noti gli atti che autorizzano l’utilizzo di uno dei principali contenitori culturali della città. Una situazione opaca che solleva interrogativi inevitabili.”

“In merito alla Cava del Sole ‘David Sassoli’ esistono concessioni temporanee di gestione o è sempre il Comune a gestirla? E soprattutto: come hanno fatto alcuni soggetti privati ad ottenere disponibilità della struttura in assenza di bandi pubblici o procedure trasparenti?”.

“Il punto politico è ancora più grave – aggiunge Bennardi – perché la stessa amministrazione Nicoletti aveva annunciato che la programmazione della Cava del Sole sarebbe stata collegata al percorso di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.

Oggi però vediamo comparire i soliti concerti estivi, eventi commerciali scollegati da qualsiasi visione culturale riconoscibile e che, almeno al momento, non sembrano avere alcun rapporto con il programma strategico di Matera 2026. Allora è legittimo chiedersi: dov’è la verità? Qual è la programmazione culturale della città, se esista davvero un progetto culturale oppure si procede in ordine sparso”.

“Nel frattempo il Bando Eventi comunale 2026, che nella nostra amministrazione era stato introdotto proprio per garantire trasparenza, merito e pari opportunità agli operatori culturali, non è stato ancora pubblicato. E mentre associazioni e realtà locali attendono risposte, spazi e regole certe, qualcuno evidentemente sta già programmando e commercializzando eventi in uno spazio pubblico strategico della città.”

“Cava del Sole non può diventare una zona grigia amministrativa. Conclude l’ex sindaco – Occorre chiarezza immediata sugli atti, sulla gestione e sul futuro del sito. Serviva portare avanti seriamente il piano di gestione della struttura, non navigare nell’improvvisazione e nella propaganda social.”