Torna il 25 e 26 Luglio 2026 la Trebbiatura ed Aratura Antica, giunta alla quinta edizione.
Due giornate di rievocazione della civiltà contadina metapontina organizzate dall’Associazione Trebbiatura Antica – Tenuta Avinella, a ingresso libero, tra il Campo Sportivo di Via Ruffili e il centro storico.
Il titolo di quest’anno è un proverbio bernaldese: “A terrë rènnë a cì l’ sèrvə”, la terra rende a chi la serve.
Non promette raccolti a chi lavora sodo — chiunque abbia fatto una stagione in campagna sa che la fatica non garantisce niente.
Dice che la terra risponde a chi la serve, cioè a chi si mette al suo servizio e non a chi la usa.
Il verbo non è “possedere”: è “servire”.
Una formula che spiega, meglio di qualsiasi didascalia, cosa si va a vedere.
Nata nel 2022 dall’iniziativa di agricoltori, insegnanti, tecnici e appassionati, la manifestazione ha esordito nel magazzino della cooperativa con la mietitura a mano, la trebbiatura a cinghia e i primi trattori d’epoca rimessi in moto dopo decenni di fermo.
Le edizioni successive hanno costruito attorno a quel nucleo il Palio dell’Aratura, i mercatini, i laboratori per i più piccoli, il teatro popolare in vernacolo.
Gli amici da lontano La Trebbiatura, negli anni, ha smesso di essere una faccenda soltanto bernaldese.
Alla quinta edizione arrivano ospiti da due delle grandi pianure cerealicole italiane.
Da Quingentole, in Oltrepò mantovano, quasi mille chilometri più a nord, scende l’Associazione museale “Il Solco”.
Non è un sodalizio qualunque: nei suoi quattro capannoni sono custoditi oltre quattrocento mezzi agricoli storici, tra cui l’intera serie dei Landini “testa calda” — una delle raccolte più complete d’Europa, tanto che nel Settembre 2025 l’Automotoclub Storico Italiano vi ha portato l’ASI Tractor Show, intitolato per l’occasione “Landini, che storia!”.
Nata nel 2021 dalla passione di una famiglia e di un gruppo di appassionati, “Il Solco” ha uno statuto che a Bernalda suona familiare: conservare la meccanica agricola e trasmettere alle nuove generazioni il valore culturale di macchine che raccontano un’Italia laboriosa.
Dal basso Lazio tornano invece gli Aratori dell’Agro Pontino, con Officina della Memoria e ALA Littoria 1932 – Aratori Pontini. Sono ospiti di casa: erano già a Bernalda nel 2023, quando l’aratura in notturna si fece con i loro mezzi arrivati da Sabaudia e Latina, e da allora il legame non si è interrotto.
Vale la pena fermarsi un momento su cosa significhi.
Il Solco viene dalla pianura padana, dove la terra si lavora da secoli. Gli Aratori vengono da un territorio che fino a un secolo fa era palude e che l’aratro ha letteralmente inventato. Bernalda sta su una piana che i Greci coltivavano a grano duro duemilacinquecento anni fa.
Tre storie agrarie che non hanno quasi nulla in comune — clima, suoli, colture, dialetti — e che parlano la stessa lingua nel momento in cui si accende un motore e si apre un solco.
Il presidente Donato Santandrea, presidente dell’Associazione Trebbiatura Antica – Tenuta Avinella:
«Alla prima edizione eravamo quattro persone in un magazzino, con una trebbia che nessuno sapeva se si sarebbe rimessa in moto.
Si rimise in moto.
Da allora ogni anno mi sento fare la stessa domanda: perché continuate?
La risposta è che qui non stiamo mettendo in scena il passato, stiamo mostrando un mestiere.
Chi sale su quelle motrici sa cosa sta facendo, chi lega i covoni li lega come glieli hanno insegnati a legare.
È l’unica forma di rispetto che ci sembra seria.
Cinque edizioni sono il risultato del lavoro di decine di volontari, delle famiglie che hanno tirato fuori dal capanno mezzi fermi da quarant’anni, e di una città che si è presa questa festa come sua. Il ringraziamento più grande va a loro.
Poi va a chi arriva da fuori: ogni anno qualcuno fa centinaia di chilometri per venire ad arare un pezzo di terra a Bernalda, senza chiedere niente in cambio.
Sono i legami più belli che questa manifestazione ci ha dato, e sono quelli di cui andiamo più fieri.
L’ingresso è libero, come sempre.
Vi aspettiamo il 25 e il 26.»
Questo il programma:
Sabato 25 luglio
- 8.00 — Raduno dei trattori. Incontro dei mezzi partecipanti presso l’area dell’evento
- 9.00 — Benedizione in Piazza San Bernardino da Siena, con i saluti delle autorità religiose e civili
- 10.00 — Sfilata dei trattori e delle motrici lungo Corso Umberto e rientro nell’area rievocativa
- 18.30 — Attività in campo: trebbiatura del grano, raccolta manuale dei covoni, dimostrazioni di aratura con mezzi d’epoca
- 19.00 — Apertura degli stand artigianali ed enogastronomici
- 21.00 — Chiusura delle attività dimostrative
- 21.30 — Gara di Aratura Notturna, con musica popolare dal vivo e itinerante dei “Scettaband”
Domenica 26 luglio
- 8.00 — Raduno dei trattori
- 9.00 — Palio dell’Aratura: dimostrazione di abilità nell’aratura tradizionale con trattori e motrici d’epoca, tra precisione del solco e memoria contadina
- 18.30 — Ripresa in campo: trebbiatura, raccolta dei covoni e ultime arature
- 19.00 — Riapertura degli espositori e dell’area enogastronomica
- 21.00 — Premiazioni dei partecipanti alle rievocazioni e alle gare, con i saluti istituzionali dell’Associazione
- 21.30 — Concerto “In Vena di Cremonini”, Cesare Cremonini Tribute Band
Le attività in campo si svolgono presso il Campo Sportivo, all’angolo tra Via Ruffili e Via Maestri del Lavoro. Previste area famiglie, zona ombra e ristoro.
Ingresso libero.





















