Riceviamo e pubblichiamo una nota di, Viviana Verri, Consigliera Segretaria:
“Sulla sospensione delle attività di chirurgia senologica all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera avevamo raccolto già mesi fa l’allarme lanciato dalle pazienti.
Un allarme che si è poi trasformato in una mobilitazione collettiva da 13.000 firme, capace di tenere alta l’attenzione della politica regionale, inizialmente affrettatasi a dichiarare che nulla si stesse chiudendo.
I fatti hanno dimostrato altro. Lo confermano i provvedimenti che indirizzavano le pazienti verso i centri oncologici di Rionero e Potenza.
Oggi apprendiamo da una nota dell’assessore Latronico che è stato trasmesso al Ministero della Salute il protocollo tra IRCCS CROB e ASM per garantire le attività di chirurgia senologica.
Il protocollo prevede il coordinamento tra l’équipe multidisciplinare di Matera, che resterà Punto di Accoglienza e Supporto (PAS) per la presa in carico delle pazienti, e il personale della Breast Unit dell’IRCCS CROB, consentendo così la programmazione di sedute operatorie al Madonna delle Grazie di Matera.
Ora si attendono le determinazioni ministeriali per rendere operativo il protocollo.
Si tratta di un passaggio importante, che potrebbe ridurre in modo significativo i disagi causati dalla sospensione delle attività chirurgiche a Matera.
Resta, però, un dato politico rilevante: da mesi si discute di Piano sanitario regionale e di organizzazione dei servizi, mentre si continuano a rincorrere emergenze già ampiamente annunciate, come quella della senologia a Matera, l’apertura delle Case di Comunità senza il personale necessario a ridosso delle scadenze PNRR, il rischio di chiusura delle guardie mediche nell’ambito della riorganizzazione della medicina territoriale, scongiurato solo dopo la levata di scudi dei sindaci.
È evidente che il sistema sanitario regionale risente di una pianificazione insufficiente rispetto ai bisogni reali dei cittadini e di un confronto che arriva spesso troppo tardi, quando resta solo da mettere toppe su criticità già esplose. Il risultato è sempre lo stesso: a pagare sono i cittadini.
Come forza di opposizione continueremo a vigilare e a svolgere il nostro ruolo di stimolo al confronto e alla programmazione. Sono questi gli strumenti necessari per costruire una sanità lucana capace di valorizzare il lavoro quotidiano di medici e personale sanitario, garantire servizi efficienti ai pazienti ed evitare che ogni criticità si trasformi in una nuova emergenza”.




















