Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato di Federconsumatori Basilicata.
Scrive Federconsumatori:
“Il Governo ha finalmente deciso di intervenire sui rincari dei carburanti con un taglio delle accise – una misura che come Federconsumatori chiediamo da mesi – per contenere i prezzi alla pompa e prevenire ulteriori ricadute sui beni di largo consumo, già messi sotto pressione dall’instabilità internazionale e dal nuovo fronte di crisi in Medio Oriente.
Il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri prevede una riduzione di 25 centesimi al litro per benzina e diesel e di 12 centesimi per il GPL, per una durata di soli 20 giorni.
Un beneficio che, tradotto, vale circa 14,60 euro per automobilista nell’arco di questo periodo.
Una misura utile, certo, ma decisamente insufficiente se rapportata all’extra gettito che lo Stato continua a incassare da IVA e accise, gonfiato dall’impennata dei prezzi.
Risorse che avrebbero consentito un intervento più robusto e soprattutto più duraturo, almeno doppio rispetto ai 20 giorni previsti.
Accogliamo positivamente l’estensione dei poteri di controllo contro le speculazioni affidati a “Mr. Prezzi”.
Tuttavia, riteniamo che tali verifiche non possano limitarsi al settore carburanti: è necessario monitorare con rigore anche i prezzi dei beni e dei servizi essenziali, dove pure si registrano dinamiche anomale.
Resta però un nodo critico: i controlli non sono retroattivi.
E infatti, anche in Basilicata, come segnalato da diversi cittadini, alcuni distributori avrebbero ritoccato al rialzo i listini proprio alla vigilia del Consiglio dei Ministri, vanificando di fatto parte del beneficio atteso.
Questa mattina, alle ore 11.00, su tutto il territorio nazionale i nostri osservatori regionali hanno rilevato anche in Basilicata che i prezzi non risultano ancora adeguati al taglio delle accise.
In alcune aree, addirittura, si registrano aumenti rispetto alle rilevazioni dei giorni precedenti.
Una situazione inaccettabile, che alimenta sconcerto e sfiducia nei cittadini.
Il Decreto presenta inoltre criticità sul fronte della logistica: le agevolazioni previste riguardano solo il trasporto pesante, che rappresenta una quota limitata del parco mezzi impiegato nella distribuzione dei beni di largo consumo.
Un limite che rischia di tradursi in ulteriori rincari a valle della filiera.
Come Federconsumatori Basilicata constatiamo che, nonostante gli annunci, la riduzione di 25 centesimi al litro non è ancora percepita dai cittadini lucani.
I prezzi medi restano elevati e, in alcuni casi, addirittura superiori a quelli registrati prima del provvedimento.
Per questo ribadiamo l’urgenza di: un’attività di vigilanza costante e capillare su tutta la filiera della distribuzione;controlli severi e sanzioni reali contro ogni forma di speculazione; un confronto immediato con il Governo, insieme alle altre Associazioni dei Consumatori, per affrontare la sommatoria dei rincari che sta travolgendo le famiglie: carburanti, energia, beni di prima necessità.
Il potere d’acquisto delle famiglie lucane – già eroso da anni di aumenti, stagnazione dei redditi e dinamiche speculative – rischia di subire un nuovo colpo durissimo”.





















