Matera: “Perdere questa scuola non è solo un danno economico, ma una sconfitta identitaria”. Presentata un’interrogazione urgente

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Domenico Bennardi Consigliere Comunale (Capogruppo M5S Matera):

“Mentre Matera si prepara a indossare l’abito di gala come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo per il 2026, dietro le quinte della politica regionale e comunale si potrebbe consumare un paradosso inaccettabile.

Una nota interna della Regione Basilicata, a firma del dirigente Morvillo, avrebbe annunciato il disimpegno finanziario per la Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Centrale per il Restauro (ICR).

Se la notizia fosse confermata, si rischierebbe di svuotare la città di una delle sue anime formative e culturali più prestigiose proprio nell’anno da neo capitale della cultura: sarebbe l’ennesima dimostrazione di una Regione che abbandona sempre di più la città di Matera, un naufragio che l’amministrazione Nicoletti non sembra intenzionata a evitare.

La sede di via La Vista non è un semplice ufficio, ma l’unica sede distaccata in Italia del Ministero della Cultura per l’eccellenza del restauro: una scuola per altro in piena attività accademica, un presidio culturale che abbiamo consolidato negli anni perché il restauro fa da gemello all’essenza stessa di Matera, una città resiliente che dal restauro dei suoi Sassi ha tratto la propria rinascita.

Perdere questa scuola proprio nell’anno in cui dovremmo essere l’epicentro del dialogo culturale nel Mediterraneo non è solo un danno economico, ma una sconfitta identitaria.

È il fallimento di un’idea di città che non sa più trattenere il talento e l’alta formazione, lasciando che accordi storici tra Ministero, Regione e Comune vengano stracciati senza colpo ferire.

In qualità di capogruppo del Movimento 5 Stelle ed ex Sindaco della città, ho depositato un’interrogazione urgente per chiedere chiarezza immediata su una notizia che, se confermata, rappresenterebbe un tradimento verso la nostra comunità.

Questa incertezza sulla Scuola di Restauro si somma al silenzio assordante che regna sul Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC), un altro progetto strategico su cui non si hanno notizie da mesi.

Il quadro che emerge è quello di un disinvestimento sistematico sulla nostra città.

Non permetteremo che il 2026 diventi l’anno delle passerelle elettorali e dei tagli ai servizi essenziali per i giovani e per la cultura.

Il Sindaco e la sua giunta di centrodestra escano dal torpore: non si può essere Capitale del Mediterraneo se si permette alla Regione di cancellare con un colpo di penna le nostre eccellenze formative.

La cultura non è solo un evento da celebrare, è un patrimonio di conoscenze che va protetto ogni giorno”.