Nuove opportunità di lavoro nel settore pubblico e nella tutela ambientale.
La Provincia autonoma di Trento apre ufficialmente le selezioni per l’assunzione di 30 forestali da inserire nel Corpo Forestale, offrendo una concreta possibilità di impiego stabile a chi desidera lavorare a stretto contatto con il territorio montano e le risorse naturali.
Il concorso, si apprende da quifinanza, si inserisce in un più ampio piano di rafforzamento degli organici, finalizzato a garantire un presidio costante e qualificato delle aree forestali provinciali.
La procedura concorsuale prevede posti a tempo pieno e indeterminato, rivolta a candidati in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo grado.
Si tratta di un’occasione particolarmente interessante non solo per i giovani diplomati, ma anche per chi cerca una carriera nel settore della sicurezza ambientale e della gestione sostenibile del patrimonio naturale.
Il concorso si basa su una selezione per esami affiancata da un corso di formazione professionale.
L’obiettivo è quello di selezionare personale qualificato, in grado di affrontare le molteplici attività operative richieste al Corpo Forestale del Trentino.
I 30 posti messi a concorso sono a tempo pieno e indeterminato e prevedono l’inquadramento nella prima posizione retributiva della categoria C.
Il bando contempla anche specifiche riserve di posti:
- 9 sono destinati ai volontari delle Forze Armate congedati senza demerito;
- 4 sono riservati agli operatori volontari che abbiano completato il Servizio Civile Universale o Nazionale senza demerito.
Qualora le quote riservate non venissero completamente assegnate, i posti residui saranno attribuiti ai candidati utilmente collocati in graduatoria, garantendo così la piena copertura delle esigenze operative del Corpo Forestale.
Per partecipare al concorso è necessario essere in possesso della cittadinanza italiana e avere un’età compresa tra i 18 anni e i 30 anni non compiuti, con eventuali incrementi dei limiti anagrafici previsti per chi ha svolto servizio militare.
È richiesto il diploma di istruzione secondaria di secondo grado, indipendentemente dall’indirizzo, anche se risultano particolarmente coerenti i titoli in ambito agrario, forestale, ambientale o tecnico.
Sono ammessi anche candidati in possesso di laurea in discipline affini.
Completano i requisiti la patente di guida di categoria B o superiore, l’idoneità psico-fisica allo svolgimento delle mansioni previste e il possesso dei requisiti di legge per la qualifica di agente di pubblica sicurezza.
È inoltre richiesta la disponibilità a prestare servizio presso qualsiasi sede periferica operativa sul territorio provinciale.
Le domande di partecipazione possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica sul sito della Provincia autonoma di Trento.
Il termine ultimo per l’invio delle candidature è fissato alle ore 23:59 del 13 marzo 2026.
È fondamentale completare correttamente ogni fase della procedura, inclusa la verifica dei dati inseriti e il pagamento della tassa di concorso.
Le domande salvate in bozza o non perfezionate entro la scadenza non saranno considerate valide e comporteranno l’esclusione automatica dalla selezione.
La selezione può prevedere una prova preselettiva, attivata nel caso in cui il numero delle domande superi una determinata soglia.
La preselezione consiste generalmente in un test a risposta multipla di tipo psico-attitudinale.
Seguono una prova scritta sulle materie tecniche e normative di riferimento e una prova orale, che può includere anche una parte pratica per verificare le capacità operative dei candidati.
I vincitori accederanno poi a un corso di formazione professionale della durata di almeno 3 mesi, al termine del quale sono previste ulteriori prove di verifica.
Le materie d’esame comprendono, tra le altre:
- geografia fisica del territorio provinciale;
- legislazione forestale;
- biologia della fauna;
- nozioni di diritto amministrativo e penale connesse alle funzioni del ruolo.
Il concorso rappresenta una concreta opportunità per chi è alla ricerca di stabilità lavorativa, prospettive di crescita professionale e un impiego orientato alla tutela dell’ambiente.
Per chi, invece, preferisce un impiego più addentro alle dinamiche della città, segnaliamo il concorso per istruttori del Comune di Milano.





















