Bypass Matera–Ferrandina: “infrastruttura troppo importante per essere accompagnata da lentezze amministrative”

In occasione dell’audizione in Seconda Commissione consiliare dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, sullo stato dell’iter del bypass di Matera lungo la SS7 Matera-Ferrandina, il Presidente della Seconda Commissione, Roberto Cifarelli, richiama l’attenzione sul quadro emerso in relazione ai tempi del procedimento autorizzativo.

“Dall’audizione è emerso con chiarezza che alcuni pareri decisivi degli enti coinvolti, in particolare Provincia di Matera, Provincia di Taranto e Parco delle Chiese Rupestri, sono giunti soltanto negli ultimi giorni.

Un dato che non può non far riflettere, soprattutto se confrontato con dichiarazioni pubbliche e rassicurazioni che da tempo lasciavano intendere un iter ben più avanzato.”

Per Cifarelli, è proprio in questo scarto tra narrazione pubblica e tempi effettivi degli atti che si misura un elemento di criticità che va evidenziato.

“Quando su un’opera strategica si comunica da mesi l’esigenza di accelerare e poi alcuni passaggi fondamentali si sbloccano solo ora, significa che vi sono stati ritardi che hanno inciso concretamente sul percorso autorizzativo. Non è una polemica, ma una constatazione che chiama tutti a maggiore responsabilità.”

Secondo il Presidente della Seconda Commissione, quei ritardi pesano inevitabilmente sui tempi di definizione del decreto VIA e, di conseguenza, sulla prospettiva di avvio delle successive procedure di gara e della cantierizzazione.

“Il tema oggi non è guardare indietro, ma evitare che quanto accaduto si ripeta. Adesso bisogna chiudere rapidamente il procedimento e dare certezza ai prossimi passaggi, a partire dal decreto VIA e dal quadro effettivo di realizzazione dell’opera.”

Cifarelli sottolinea che il bypass di Matera rappresenta una infrastruttura troppo importante per essere accompagnata da lentezze amministrative o da una distanza tra annunci e andamento reale degli atti.

“Parliamo di un’opera attesa da anni, che riguarda sicurezza, mobilità e sviluppo del territorio. Per questo serve coerenza tra ciò che si dichiara pubblicamente e ciò che effettivamente si produce sul piano amministrativo.”

L’audizione in Commissione – conclude Cifarelli – ha avuto il merito di fare chiarezza su questo punto: “ringrazio l’assessore Pepe per la puntualità delle informazioni. Una fase di ritardo c’è stata e sarebbe sbagliato non prenderne atto. Proprio per questo oggi occorre un cambio di passo netto, perché il territorio non può più permettersi attese o rallentamenti su una infrastruttura così strategica.”