Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Domenico Bennardi (M5S), Presidente Commissione Urbanistica e Consigliere Comunale di Matera:
“Garantire l’accessibilità universale e la mobilità delle persone con disabilità non è un optional regolamentare, ma un diritto primario e inviolabile sancito dalla Costituzione.
Per questo motivo, il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Comunale, Domenico Bennardi, ha depositato un’interrogazione urgente a risposta scritta e orale indirizzata al sindaco Antonio Nicoletti e alla giunta di centrodestra, chiedendo uno sforzo maggiore nella gestione dei procedimenti edilizi privati legati all’abbattimento delle barriere architettoniche.
L’iniziativa nasce dalle crescenti e preoccupanti segnalazioni di cittadini e condomini della città che si vedono bloccare dagli uffici tecnici comunali l’installazione di ascensori o rampe esterne.
Interventi vitali per la quotidianità di anziani e persone con ridotta capacità motoria vengono respinti a causa di interpretazioni eccessivamente rigide, formali e soggettive delle norme del Regolamento Urbanistico, spesso trincerandosi dietro presunte modifiche di prospetto o alterazioni dell’estetica esterna.
Da presidente della commissione urbanistica, avverto ancora di più il dovere di denunciare un evidente e recente cortocircuito amministrativo tra i vari settori del Comune di Matera: si assiste infatti a situazioni paradossali in cui il Settore Patrimonio rilascia il regolare nulla osta per l’occupazione di suolo pubblico per una rampa, mentre il Settore Urbanistica blocca subito dopo i medesimi lavori, penalizzando l’utenza più fragile.
È una rigidità burocratica che non ha precedenti e che stride fortemente con l’indirizzo di apertura, ascolto e inclusione che ha invece caratterizzato la mia precedente azione amministrativa come sindaco, durante la quale si è sempre cercato di favorire la massima accessibilità e il benessere dei cittadini.
Casi emblematici e purtroppo non isolati, come quello emerso in via Beneventi, dimostrano come l’attuale gestione stia perdendo di vista lo spirito più profondo dello strumento urbanistico, che deve sempre rimanere orientato all’inclusione sociale.
La normativa nazionale e la giurisprudenza, a partire dal Consiglio di Stato, parlano chiaro: l’interesse pubblico alla rimozione delle barriere architettoniche è prevalente rispetto ai vincoli estetici di carattere non monumentale.
Un diniego può essere motivato solo da un serio e comprovato pregiudizio tecnico per il bene tutelato, non da valutazioni estetiche puramente discrezionali.
Si attendono ancora i piani Peba per rendere la città più accessibile, tanto promossi e annunciati ma ancora lontani e intanto, la città rimane al palo su autorizzazioni e permessi di buon senso su accessibilità e benessere collettivo.
Con questa interrogazione, Bennardi chiede all’amministrazione Nicoletti quali siano gli indirizzi politici che intende dare agli uffici tecnici affinché l’applicazione dei regolamenti non calpesti i diritti fondamentali dei cittadini più deboli.
Viene inoltre sollecitata un’immediata verifica interna dei procedimenti in corso per valutare il riesame in autotutela degli atti di blocco emanati, favorendo soluzioni che contemperino il decoro urbano con il prioritario diritto alla mobilità.
Proseguire sulla strada di veti rigidi e privi di basi tecniche oggettive non fa altro che allontanare Matera dal modello di città moderna e inclusiva, esponendo inoltre l’Ente a onerosi e inutili contenziosi legali a spese della collettività”.





















