Basilicata, vaccino Coronavirus: anche i soggetti diabetici devono avere la priorità! Ecco la richiesta

Dopo una serie di lungaggini burocratiche e rinvii dovuti alla pandemia, si è insediata lo scorso Martedì 12 Gennaio, la Commissione Regionale Diabete, istituita con la Legge 9/2010.

A comporre questa Commissione di Coordinamento l’Assessore regionale alla Salute, rappresentanti ASP e ASM, referenti di diabetologia, di medicina generale, di pediatria e delle associazioni in rappresentanza dei pazienti diabetici.

Martedì ha preso parte per la prima volta alla Commissione, come uditore, su espressa volontà dell’assessore Leone, anche Angela Possidente, presidente dell’Associazione di Genitori e di Giovani Diabetici della Basilicata, operante sul territorio lucano da circa tre anni, in rappresentanza di oltre 100 famiglie con bambini e ragazzi affetti da diabete di Tipo 1, patologia autoimmune che si può controllare esclusivamente con la somministrazione di insulina e prevede una serie di accorgimenti e attenzioni quotidiane.

L’incontro è stato utile per discutere l’applicazione dei vari punti contenuti nella suddetta legge, in particolare relativamente alla necessità di individuare criteri per una corretta diffusione delle nuove tecnologie, che migliorino la qualità della vita dei soggetti affetti da diabete.

È stata evidenziata la necessità di integrare le equipe che talvolta risultano incomplete, o garantite a giorni alterni.

E in questo periodo caratterizzato dalla pandemia, è emersa la necessità di individuare tra i soggetti fragili e quindi destinatari prioritari del vaccino, anche i soggetti affetti da diabete.

Angela Possidente afferma:

“Sarebbe fondamentale per AGGD Basilicata entrare a far parte stabilmente della Commissione, accanto ad ALAD FAND (Associazione lucana assistenza diabetici), e partecipare attivamente agli incontri poiché la nostra associazione rappresenta una fascia di popolazione che fino ad oggi è stata trascurata, bambini e ragazzi con diabete Tipo 1, i quali già subiscono discriminazioni nel mondo scolastico, sociale e lavorativo, al fine di far emergere le quotidiane difficoltà delle famiglie e le esigenze dei più piccoli”.

AGGD (Associazione di Genitori e di Giovani Diabetici) Basilicata chiede di poter rivedere in qualche modo il punto della legge che prevede la partecipazione di un unico rappresentante delle organizzazioni dei pazienti, poiché il diabete giovanile (tipo 1) e il diabete più comunemente conosciuto (tipo 2), presentano caratteristiche e differenze sostanziali, tra cui età, cause, sintomi e terapie.a
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