Matera: alla “Nicola Festa” gli studenti raccontano il Mediterraneo tra arte, storia e Agenda 2030. L’iniziativa

L’8 giugno 2026, i corridoi e le aule della Scuola Secondaria di I Grado “Nicola Festa” (Istituto Comprensivo “Semeria-Minozzi-Festa”) si sono trasformati in uno straordinario crocevia di culture, riflessioni ecologiche ed espressioni artistiche.

Le classi 2ªA, 2ªC, 1ªA e 1ªE hanno inaugurato con grande successo la mostra dal titolo “Il Mediterraneo e Oltre”, il coronamento di un’intensa Unità di Apprendimento Interdisciplinare (UDA) di Educazione Civica. Tutti i docenti dei Consigli di Classe coinvolti, hanno organizzato e diretto i lavori degli studenti, coordinati dalle docenti referenti del progetto Gabriella Capozza e Mariavittoria Carnovale.

L’ispirazione profonda di questo percorso didattico nasce da un prestigioso riconoscimento internazionale che vede protagonista la città dei Sassi: la nomina di Matera a Capitale del Mediterraneo del dialogo e della cultura per l’anno 2026.

Istituita dall’Unione per il Mediterraneo (UpM) e dalla Fondazione Anna Lindh, questa designazione annuale mira a celebrare l’identità comune della regione euro-mediterranea, promuovendo il dialogo interculturale, la cooperazione transfrontaliera e l’integrazione sociale.

Matera, con la sua storia millenaria di accoglienza e resilienza, è stata scelta per tutto il 2026 come l’epicentro di eventi, dibattiti e manifestazioni volti a costruire ponti di pace, valorizzare le diversità culturali e affrontare sfide cruciali come la sostenibilità ambientale e l’inclusione dei flussi migratori.

Il progetto, intitolato “Il Mediterraneo, un viaggio tra sensi, linguaggi e culture diverse”, ha impegnato gli studenti per circa 40 ore di attività.

L’obiettivo primario è stato quello di guidare i ragazzi alla scoperta del Mare Nostrum inteso non solo come elemento geografico, ma come spazio storico di osservazione, incontro, scambio e dialogo volto al superamento di stereotipi e pregiudizi.

Lo slogan ispiratore, “uno sguardo verso l’oltre”, ha guidato gli alunni nell’elaborazione di una cittadinanza attiva, inclusiva e profondamente consapevole.

I visitatori hanno potuto ammirare una ricca varietà di manufatti e cartelloni che hanno sintetizzato le attività svolte in tutte le discipline scolastiche.

Nell’ambito delle materie umanistiche e storiche, l’attenzione si è concentrata sui flussi migratori e sull’incontro tra i popoli.

Di grande impatto visivo è stata l’installazione “Le barche della migrazione: persone, storie, culture”, arricchita da riproduzioni tridimensionali di imbarcazioni colorate fatte di carta, accostata all’angolo intitolato “Il suono del nostro mare”.

In quest’ultimo spazio sono stati esposti grandi tamburi marini artigianali decorati dagli studenti per riprodurre la suggestione sonora delle onde, collegandosi direttamente allo studio del brano “Mediterraneo” di Mango effettuato durante le ore di Musica.

La sezione artistica, intitolata “Mediterraneo Cromatico – Salviamo i colori del mare”, ha colpito per la vivacità dei suoi pannelli: una bellissima sequenza di disegni accesi e contrastanti ha simboleggiato la bellezza e la vitalità delle acque marine.

Poco distante, un grande cartellone nero ha mostrato una catena di figure umane stilizzate e colorate che si tengono per mano, accompagnate dalla frase: “Accogliere ci insegna che la vera grandezza non grida ma canta”.

Intorno alle figure, la scritta “Ti voglio bene” è stata tradotta in numerose lingue del mondo (tra cui l’arabo, il francese e l’inglese), a testimonianza del lavoro svolto in sinergia con le docenti di lingue straniere.

Un ampio spazio della mostra è stato dedicato alle tematiche scientifiche, tecnologiche e di cittadinanza digitale, con un focus mirato sulla sostenibilità ambientale. Gli studenti hanno approfondito i nuclei concettuali dello sviluppo economico e della tutela delle risorse idriche previsti dall’Agenda 2030.

Nello specifico, i ragazzi hanno realizzato un cartellone scientifico-statistico sull’inquinamento da plastiche, microplastiche e idrocarburi, arricchito da grafici a torta e proposte concrete di soluzioni per ripulire le acque dal petrolio e contrastare la sovrapesca.

L’approfondimento intitolato “Il Mar Mediterraneo: hotspot di biodiversità”, si è focalizzato sui profumi e sulle fragilità della macchia mediterranea. Infine, il pannello incentrato sull’Obiettivo n. 6 dell’Agenda 2030, intitolato “Perché l’acqua è importante e come non consumarla!”, è stato strutturato attorno al disegno di un grande albero ed ha fornito consigli pratici contro lo spreco idrico quotidiano.

L’evento ha visto le studentesse e gli studenti nel ruolo attivo di veri e propri ciceroni e presentatori. Dimostrando eccellenti competenze digitali e comunicative, i ragazzi hanno guidato il pubblico lungo i percorsi espositivi, illustrando anche l’integrazione di appositi codici QR che hanno rimandato ad approfondimenti multimediali e a laboratori di scrittura (haiku, poesie acrostiche e descrizioni basate sull’uso dei sensi).

La manifestazione si è conclusa tra gli applausi dei presenti, consolidando il valore formativo di un’esperienza che ha saputo unire l’apprendimento didattico sul campo alla crescita civica, sociale e umana delle nuove generazioni.

Il successo e la perfetta riuscita di questa iniziativa sono stati possibili grazie alla sinergia dell’intera comunità scolastica.

Un sentito ringraziamento va alla Dirigente Scolastica, Arcangela Paolicelli, per aver sostenuto con lungimiranza e sensibilità la realizzazione dell’intero percorso didattico. Si ringraziano, inoltre, tutti i docenti che, con dedizione e passione interdisciplinare, hanno guidato sapientemente gli alunni nelle diverse fasi di studio, ricerca e allestimento dei laboratori.