Metapontino: “I bacini sono pieni. Eppure quell’acqua, nei campi, non arriva”. La denuncia

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Coordinamento Agricoltori della Basilicata:

“Quest’anno ha piovuto. Con violenza — grandine, piogge torrenziali che in alcune zone del Metapontino hanno distrutto le colture e per cui attendiamo ancora risarcimenti. I bacini sono pieni. Eppure quell’acqua, nei campi, non arriva.

In alcune zone del Metapontino gli erogatori sono fermi, i turni non esistono e gli agricoltori aspettano. Da settimane.

Nessuna data. Nessun piano. Nessuna comunicazione. Niente.

Siamo a maggio. La stagione irrigua è iniziata. Le colture non aspettano i verbali delle riunioni. E il Consorzio di Bonifica — quello stesso Consorzio nato per gli agricoltori, fatto da agricoltori, finanziato dagli agricoltori — tace.

Ora, siamo persone ragionevoli. Se c’è un problema tecnico, ditecelo. Se c’è una difficoltà organizzativa, ditecelo. Se mancano le risorse, ditecelo. Ci siederemo a un tavolo, troveremo soluzioni, faremo la nostra parte. Lo abbiamo sempre fatto.

Ma se i turni non ci sono semplicemente perché non li ha predisposti nessuno, allora abbiamo un problema molto più serio di un erogatore fermo. E la Basilicata intera ha il diritto di saperlo.

Per i curiosi e gli scettici: il sito del Consorzio è pubblico, accessibile, gratuito. I turni di irrigazione del Metapontino dovrebbero essere lì, chiari e aggiornati. Andate a cercarli. Noi ci abbiamo provato. Fateci sapere se avete più fortuna.

E già che ci siete, una domanda che rivolgiamo pubblicamente a chi gestisce la risorsa idrica in questa regione: cosa sta succedendo al Tripartitore nell’area del Vulture Melfese? Chi controlla i flussi? Chi verifica che l’acqua lucana vada dove deve andare — e non altrove?

Sono domande legittime. Ci aspettiamo risposte pubbliche, firmate, entro 48 ore. Non un comunicato vago. Non una telefonata. Una risposta chiara, come chiara è la domanda.

Perché il silenzio, in questa regione, ha già una storia. E non è una bella storia”.