Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Consigliere regionale, Roberto Cifarelli:
“Dopo la visita effettuata nei giorni scorsi da una delegazione di consiglieri regionali di opposizione presso un salottificio aderente a Confindustria nella zona industriale di La Martella, a Matera, insieme al Consigliere regionale Piero Lacorazza ho partecipato al confronto con il consiglio direttivo del comparto legno e arredo di Confapi Matera.
L’iniziativa si colloca nel solco del dibattito promosso in Consiglio regionale dai gruppi del centrosinistra sulla crisi di Stellantis e del suo indotto e sulle difficoltà strutturali che stanno colpendo il polo del mobile imbottito di Matera.
Un momento di ascolto diretto e di approfondimento che ha consentito di raccogliere le preoccupazioni delle imprese e dei lavoratori di uno dei settori storici e strategici dell’economia materana e lucana, oggi messo a dura prova da una crisi che intreccia fattori strutturali, aumento dei costi di produzione, i dazi messi in campo dall’amministrazione di Donald Trump, difficoltà di accesso al credito e una forte incertezza sugli strumenti di politica industriale.
Il comparto del mobile imbottito rappresenta, nell’area murgiana, uno dei principali poli produttivi del Mezzogiorno: oltre 6.000 addetti complessivi lungo l’intera filiera, decine di imprese tra grandi aziende e PMI dell’indotto, una marcata vocazione all’export e un patrimonio di competenze che ha reso il distretto riconoscibile a livello internazionale.
Un patrimonio industriale che non può essere lasciato senza una strategia chiara di tutela e rilancio.
Seguo con attenzione anche gli sviluppi della vertenza Natuzzi, consapevole che le dinamiche che coinvolgono questo importante player del settore producono ricadute dirette sull’intero sistema produttivo locale e sull’indotto.
Così come dichiarato dall’assessore Cupparo: ‘Rimaniamo in attesa che venga convocato il tavolo regionale sul mobile imbottito.
È necessario costruire misure specifiche per il comparto: rilancio del distretto, sostegno agli investimenti, politiche per l’innovazione e la transizione produttiva, strumenti per la tutela occupazionale, un piano di rafforzamento dell’indotto e politiche comuni con la vicina Puglia.
Alla crisi del mobile imbottito occorre rispondere con interventi mirati e immediati, accompagnati da una visione industriale di medio-lungo periodo che metta insieme Regioni, imprese, parti sociali e Governo nazionale.
Il distretto di Matera non è un problema da gestire, ma una risorsa strategica da difendere e rilanciare”.





















