Questa mattina il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha partecipato, in videoconferenza, alla riunione del Comitato di Coordinamento dell’Accordo di Programma tra Stato, Basilicata e Puglia per la gestione condivisa delle risorse idriche.
All’incontro hanno preso parte il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, On. Tommaso Foti, e il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.
Ha detto Bardi in apertura della seduta:
“La gestione dell’acqua è una responsabilità comune che richiede un impegno particolare da parte dei territori che, come la Basilicata, custodiscono e mettono a disposizione questa risorsa vitale per l’intero Mezzogiorno”.
Durante la riunione, il Comitato ha approvato l’aggiornamento della componente ambientale della tariffa dell’acqua all’ingrosso (ERC) per gli anni 2016-2025, rivalutata in base agli indici Istat FOI.
È stata inoltre effettuata la presa d’atto dei consuntivi volumetrici delle erogazioni dagli invasi di Monte Cotugno e Pertusillo.
Sulla base delle nuove tariffe sono stati definiti i crediti maturati dalla Regione Basilicata nei confronti dei principali soggetti utilizzatori (Acquedotto Pugliese, Consorzio di Bonifica, Acciaierie d’Italia, Acquedotto Lucano, Consorzio di Bonifica della Calabria) rinegoziando rate e modalità delle compensazioni ambientali.
Per quanto riguarda Acquedotto Pugliese, in particolare, è stato concordato un piano di rateizzazione quinquennale per il debito relativo al triennio 2023-2025, con pagamenti trimestrali a partire dal 30 giugno 2026.
Il Presidente Bardi ha sottolineato la necessità di una revisione complessiva dell’Accordo di Programma, risalente nel suo impianto originario al 1999.
A tal fine è stata deliberata la costituzione di un gruppo di lavoro tecnico-scientifico per aggiornare i metodi tariffari, tenendo conto della qualità dei corpi idrici e delle attuali trasformazioni istituzionali.
Ha concluso Bardi:
“La Basilicata continuerà a fare la sua parte con senso di responsabilità,assicurando trasparenza nella gestione della risorsa e chiedendo che venga pienamente riconosciuto il valore dell’impegno sostenuto dalla nostra regione per garantire l’approvvigionamento idrico collettivo”.





















