L’Istituto nazionale di statistica ha pubblicato alcuni bando di concorso per assumere a tempo indeterminato 195 unità di personale.
La selezione è rivolta sia a laureati sia a diplomati, con sede lavorativa principale a Roma e alcune assegnazioni anche in altre città italiane.
Si tratta di un’occasione significativa per entrare in uno degli enti centrali della pubblica amministrazione, chiamato a produrre e analizzare dati fondamentali per la lettura dei fenomeni economici, sociali e demografici del Paese.
I bandi, come precisa quifinanza, sono articolati in tre distinte procedure concorsuali:
- il primo bando mette a disposizione 54 posti per ricercatore di III livello professionale, figure con competenze metodologiche e analitiche avanzate, chiamate a svolgere attività di ricerca statistica e produzione di indicatori ufficiali;
- il secondo riguarda 46 tecnologi di III livello professionale, profili con competenze tecnico-scientifiche e organizzative, impiegati nella gestione di processi specialistici, sistemi informativi e progetti di supporto alle attività istituzionali;
- l’ultimo, numericamente il più consistente, prevede 95 posti per collaboratore tecnico da impiegare negli enti di ricerca di VI livello professionale, selezione è aperta anche a chi è in possesso del solo diploma di scuola superiore.
Le scadenze per l’invio delle domande sono differenziate in base al profilo:
- ricercatori e tecnologi dovranno presentare la propria candidatura entro le ore 14:00 del 22 gennaio 2026;
- i collaboratori tecnici, invece, hanno come termine ultimo è fissato le ore 18:00 del 23 gennaio.
È fondamentale rispettare non solo la data, ma anche l’orario indicato nei bandi ufficiali, perché le piattaforme di candidatura non consentono l’invio oltre i termini stabiliti.
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online, attraverso il portale InPa. Per accedere alla piattaforma è necessario disporre di un’identità digitale, come Spid, Cie o Cns.
Durante la compilazione della domanda, il candidato deve scegliere il profilo per cui intende concorrere e inserire tutte le informazioni richieste, dichiarando il possesso dei requisiti e allegando eventuale documentazione.
In molti casi è richiesta anche una posta elettronica certificata, utilizzata per le comunicazioni ufficiali nel corso della procedura.
Per partecipare al concorso Istat 2026 è necessario possedere i requisiti generali previsti per gli impieghi pubblici, come la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione europea, il godimento dei diritti civili e politici e l’idoneità fisica alle mansioni previste.
A questi si affiancano i requisiti specifici legati al titolo di studio. Per i ricercatori di III livello professionale è richiesta una laurea magistrale o specialistica, oppure un titolo equipollente, in discipline coerenti con l’area concorsuale. Costituiscono titolo rilevante anche il dottorato di ricerca o esperienze documentate nell’ambito della ricerca scientifica e statistica.
Ai tecnologi di III livello professionale è richiesto il possesso di una laurea magistrale, con indirizzo tecnico o scientifico adeguato alle funzioni da svolgere, legate alla progettazione, alla gestione di sistemi e ai processi tecnologici dell’Ente.
Per i collaboratori tecnici di VI livello professionale, invece, è sufficiente il diploma di scuola secondaria di secondo grado, senza l’obbligo di un titolo universitario.
Il concorso prevede una prova scritta, che può essere preceduta da una fase di preselezione in caso di elevato numero di domande, e una prova orale.
Le materie variano in base al profilo, ma includono generalmente elementi di statistica, metodologia della ricerca, informatica, diritto amministrativo e conoscenza della lingua inglese.
Il concorso si inserisce in un contesto particolarmente ricco di opportunità nel settore pubblico.
Tramite il canale InPa è possibile monitorare bandi in corso o in arrivo, che riguardano la Protezione Civile, l’Inps e il Ministero della Difesa, offrendo a diplomati e laureati numerose occasioni di ingresso nella Pubblica Amministrazione nei prossimi mesi.





















