Ai Musei Nazionali Matera una menzione speciale: “Questo riconoscimento premia un’opera accessibile a tutti”

Ai Musei Nazionali Matera la menzione speciale del Premio Gianluca Spina dell’Osservatorio Innovazione Digitale per la Cultura del PoliMi, per Il Mare a Matera.

Un viaggio immersivo sulle tracce di Giuliana, il progetto espositivo realizzato da ETT, industria digitale creativa di Dedagroup.

La mostra, di prossima inaugurazione, si distingue come un esempio virtuoso di innovazione digitale al servizio della valorizzazione del patrimonio culturale, ottenendo il riconoscimento ancora prima dell’apertura al pubblico.

La mostra si struttura come un viaggio immersivo che conduce il visitatore in un vero e proprio “tuffo” nei mari del passato, dalle origini della vita fino all’incontro con la balena Giuliana, fulcro simbolico della narrazione.

Il percorso si articola in una sequenza di ambienti progettati per offrire livelli di esperienza e approfondimento progressivi, in cui contenuto scientifico ed esperienza sensoriale si integrano in modo coerente.

Fin dallo spazio introduttivo, concepito come un’immersione negli abissi e nella storia evolutiva, l’accessibilità diventa parte del racconto: accanto ai monitor, utilizzati come finestre sui mari preistorici, l’allestimento integra mappe tattili con braille e modelli in bassorilievo di cetacei, pensati per restituire anche al pubblico non vedente e ipovedente una comprensione piena e autonoma dei contenuti.

Ha dichiarato Giuseppe Guerrisi, General Manager di ETT:

“Questo riconoscimento premia un’opera che per noi parte da un principio molto semplice: un’esperienza culturale funziona davvero solo se è accessibile a tutti, senza percorsi separati o soluzioni aggiuntive.

In Il Mare a Matera abbiamo cercato di tenere insieme innovazione tecnologica, contenuto scientifico e qualità dell’esperienza, lavorando su un progetto unico, coerente in ogni sua parte.

È il risultato di un lavoro corale, in cui competenze diverse si sono integrate fin dall’inizio proprio per tradurre in modo concreto i principi del Design for All.

La menzione speciale del Premio Spina al progetto rappresenta per noi il riconoscimento di un approccio end-to-end che riteniamo oggi centrale per ripensare il modo di progettare il museo”.

Raffaella Bonaudo, Direttrice dei Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale dei Musei nazionali della Basilicata.

“Il riconoscimento destinato al progetto Il Mare a Matera premia non solo un lavoro d’équipe delle varie componenti che vi hanno preso parte, ma soprattutto un approccio promosso dai Musei di Matera al patrimonio culturale che si propone di mettere in pratica in maniera concreta il principio dell’inclusività, concepita come accessibilità fisica e sensoriale attiva, capace di abbattere la distanza tra il bene conservato e il visitatore, chiunque egli sia, in piena conformità con le finalità della misura finanziata a valere sul PNRR.

L’allestimento produce nel visitatore il senso di appartenere ad una storia, la consapevolezza di diventare parte attiva della narrazione. L’esperienza percettiva, attraverso le vicende della balenottera, riporta il mare a Matera, quest’anno capitale Mediterranea della Cultura e del dialogo, recuperando una relazione oggi impalpabile che, tuttavia, è parte inscindibile dell’identità culturale della città. Il Premio Spina è, dunque, l’occasione per i Musei di Matera, grazie alla collaborazione di ETT, di far conoscere un’esperienza di condivisione di un progetto culturale, in cui l’innovazione dei sistemi si mette a servizio dei contenuti, veicolandone i messaggi, con la finalità di mettere al centro dell’esperienza le persone”,

L’esperienza continua all’interno di una sala dedicata alla conoscenza scientifica delle balene, dove uno sliding monitor (monitor dinamico) percorre virtualmente il corpo dell’animale rivelandone lo scheletro, come una vera e propria radiografia.

Anche in questo caso, il contenuto digitale è affiancato da elementi fisici pensati per la comprensione multisensoriale, tra cui modelli tridimensionali in scala che permettono di percepire le dimensioni imponenti della balena.

Elemento centrale del percorso è rappresentato dalla sala immersiva, uno spazio dal forte impatto emozionale in cui il visitatore è avvolto da un ambiente a 360 gradi, costruito attraverso video in tempo reale, un pavimento sensorizzato e un accurato sound design. Qui l’incontro con la balena Giuliana si traduce in un’esperienza interattiva avvolgente, capace di coinvolgere il pubblico su diversi livelli percettivi e di restituire la profondità del racconto in modo immediato e suggestivo.

Parallelamente alla dimensione immersiva, sono presenti spazi di approfondimento tematico, con contenuti dedicati sia alla figura di Giuliana, sia al contesto territoriale di Matera.

Ogni contributo audiovisivo è corredato da sottotitoli, LIS e ILS, per garantire la comprensione anche al pubblico non udente e ipoacustico. Completa il percorso una sala dedicata specificamente all’accessibilità, in cui una riproduzione in stampa 3D dello scheletro della balena, in scala ridotta, consente di distinguere anche tattilmente le ossa rinvenute, grazie a una lavorazione differenziata delle superfici.