A Matera arriva l’unica mostra fotografica con colonne sonore. I dettagli

“Matera e la Basilicata” è una mostra di quadri fotografici, è un viaggio nella storia della città e della regione per raccontare il passato e il “moderno presente” che rimane imprescindibilmente legato alla nostra storia, ai valori e alle tradizioni.

La mostra ha girato per i chiostri di molti conventi della Basilicata, Venosa, Pietrapertosa, Tito, Brienza, Ferrandina, Potenza, è stata a Capodistria, a Trieste, ad Isola in Slovenia, è stata portata in Perù a Lima, Arequipa e Cusco ed è stata candidata a rappresentare l’Italia alla Fiera Internazionale dell’Editoria che per il 2025 si è tenuta a Lima.

E’ l’unica mostra fotografica con colonne sonore; per ognuno dei tre autori è stata composta apposita musica da musicisti Lucani.

La visione delle 45 opere è ulteriormente arricchita da didascalie d’autore e dalla musica che ognuno può seguire dal proprio cellulare dopo aver scaricato tutto il lavoro.

La mostra itinerante sarà a Matera dal 20 aprile al 15 Maggio.

Gli autori degli scatti sono tre artisti lucani, ben conosciuti anche a livello nazionale.

1)  Rocco Scattino è un fotografo che vive nell’area materana e che offre una interpretazione della città dei Sassi “da dentro” ovvero da chi vive quotidianamente questa città e ne sa cogliere le intime connotazioni. Ha in repertorio produzioni originali, ricche di glamour, apprezzate e riconosciute “toto corde” dai free lance che operano oltre il confine cittadino, con i quali condivide uno job sharing. Ad una consolidata esperienza nella creazione di flash fotografici fortemente personali, dallo stile travolgente, Scattino crea nei suoi lavori più arditi una coreografia di straordinaria sensibilità̀ artistica. È il caso di “rubbish make’s art”, scatti estemporanei tratti da scarti industriali, con i quali l’autore crea, plasma la materia e la assimila alle forme di oggetti che fanno parte del vivere quotidiano.

2)  Salvatore Laurenzana, fotografo e videomaker. Vive e lavora a Potenza e ci offre una lettura, di Matera e della Basilicata, più distaccata ma comunque confidenziale. Usa il mezzo fotografico e audiovisivo come ponte per esplorare e interpretare visivamente gli aspetti della vita e della conoscenza collaborando con architetti, paesaggisti, filosofi, sociologi e poeti sia come interprete visivo di concetti e tematiche che come documentatore di eventi culturali. La ricerca personale converge verso il racconto, nelle sue varie declinazioni visive, del rapporto che intercorre fra gesto umano e impatti conseguenti.

3) Marilena Divito. Ha conseguito il diploma/laurea all’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata a Roma. Vive e lavora in Basilicata, nel suo paese d’origine Brienza. Da sempre interessata alla bellezza e al fascino mistico della sua terra, ha realizzato progetti personali tra cui : “luoghi dell’abbandono” (riguardanti i quattro paesi fantasma lucani) e “a panza chiena” dove il cibo, prettamente lucano, va a toccare ricordi, emozioni e sensazioni. Gran parte della sua produzione fotografica coglie tracce di vita quotidiana mettendo in risalto l’uomo e il suo interagire con l’ambiente. Propone una lettura di Matera e della Basilicata con la sensibilità̀ femminile e di una giovane professionista.

Il soggetto proponente è la Fondazione Architetti della Provincia di Potenza che, come si legge nello statuto, è nata con lo scopo specifico della promozione e valorizzazione del territorio regionale con particolare riferimento all’aspetto naturalistico, paesaggistico, urbanistico, architettonico e culturale con attenzione alle tradizioni e alle innovazioni che in esso sono presenti.

La fondazione pur facendo riferimento ad un nucleo di architetti paesaggisti si è arricchita con la presenza di soci di tutte le professioni, compresi operai, studenti ecc.

Lo staff fa capo ad un gruppo di circa una decina di persone che in maniera più assidua si dedicano e comunque può contare sulla disponibilità dei soci che si prodigano tutti al raggiungimento dello scopo sociale.

Per ciascuna iniziativa la Fondazione si avvale della partecipazione di specifiche personalità come in questo progetto nel quale sono stati coinvolti nelle loro specifiche competenze professionali sia i tre autori della rassegna fotografica che i musicisti che hanno realizzato le musiche di accompagnamento.

Lo staff è costituito da:

  • arch. Michele Graziadei, arch. Annamaria Verrastro, arch. Angelo Cicerchia. Per l’attuazione del progetto si utilizzerà la collaborazione di tre fotografi professionisti, Salvatore Laurenzana, Marilena Divito, Rocco Scattino nonché del musicista Domenico Filitti che ha composto e realizzato le musiche e del giornalista Vito Verrastro che curerà la comunicazione.

Scrivono gli organizzatori:

“L’idea nasce quale iniziativa che la nostra Fondazione vuole attivare per “Matera 2019”, designata Capitale Europea della Cultura.

E’ il riferimento alla storia di una città, di un territorio e di un popolo che, nel corso dei millenni, ha lasciato tracce della sua esistenza e oggi le consegna a noi perfettamente integre ed emozionanti.

Matera, per tutto il 2019, è stata un riferimento culturale non solo italiano ed europeo ma anche internazionale; in tutto il mondo sono state previste iniziative per festeggiare l’evento e per far conoscere questo piccolo pezzo d’Italia che da “Vergogna Nazionale” è, oggi, riconosciuta quale patrimonio mondiale dell’Unesco e Capitale Europea della Cultura.

Matera porta segnato nelle sue pietre la storia dell’umanità̀ dal paleolitico fino a oggi e rappresenta anche il più̀ grande esempio di resilienza e di rigenerazione urbana che gli uomini abbiano saputo attuare.

È molto significativo che in un paese come l’Italia, ricco di storia e di un immenso patrimonio culturale, sia stata scelta quale capitale Europea della Cultura una piccola città, in una piccola regione del sud, in una terra poco conosciuta ma che evidentemente trabocca di valori e significati che possono essere apprezzati in tutto il mondo.

Il progetto che proponiamo si intitola “Matera e la Basilicata” e vuole essere un racconto per immagini di questa città e di questa regione non solo per farla apprezzare al mondo, ma anche per farla riscoprire ai tanti che credono di conoscerla ma che, nella fretta quotidiana, non hanno mai avuto occasione di coglierne i reali valori.

Il progetto si attua attraverso la mostra di quadri fotografici e una conferenza che per abbiamo preparato da tenere in tre lingue: italiano, spagnolo e inglese”.

Ecco i dettagli dell’iniziativa.