Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Domenico Bennardi, Presidente Associazione Città del Pane e del Grano:
“Agli enti locali, alle istituzioni, alle associazioni di categoria, ai produttori cerealicoli e ai panificatori materani
Il pane, per Matera, non è mai stato soltanto un prodotto alimentare: è storia, cultura, memoria contadina, economia e identità collettiva. È uno dei simboli più autentici del legame tra la nostra città e il territorio che la circonda.
Per questo, come Presidente dell’Associazione Città del Pane e del Grano, nata per valorizzare la cultura cerealicola locale e le tradizioni legate al pane, sento il dovere di lanciare un appello: salviamo il Pane di Matera IGP.
Questo riconoscimento rappresenta da anni un elemento distintivo della nostra comunità, capace di portare il nome di Matera oltre i confini regionali e nazionali, raccontando la qualità e la storia della nostra civiltà contadina.
Oggi, però, è necessario affrontare con attenzione alcune criticità legate al percorso di produzione e certificazione, perché non si tratta soltanto di aspetti tecnici o burocratici: parliamo di un patrimonio che appartiene all’intera comunità materana, ai produttori agricoli, ai panificatori, alle imprese e alle istituzioni del territorio.
L’auspicio è che tutti i soggetti coinvolti possano ritrovare uno spirito comune di collaborazione e responsabilità, mettendo al centro il futuro di un prodotto che rappresenta un pezzo importante della nostra identità.
Serve una riflessione condivisa tra produttori cerealicoli, panificatori, associazioni di categoria, esperti e istituzioni, per individuare insieme il percorso migliore per aggiornare e rafforzare il disciplinare del Pane di Matera IGP e restituirgli pienamente il ruolo di strumento di tutela e valorizzazione.
Un appello particolare va ai panificatori materani: il futuro di questo riconoscimento dipende dalla volontà di continuare a produrlo, certificarlo e raccontarlo. Difendere il Pane di Matera IGP significa difendere una parte della nostra storia e della nostra reputazione territoriale.
Come Associazione Città del Pane e del Grano abbiamo dimostrato, con il percorso che ha portato al riconoscimento del Tarallo dell’Immacolata – “U Ficcilatidd” come Prodotto Agroalimentare Tradizionale, che la collaborazione tra comunità, filiere e istituzioni può generare risultati importanti.
Guardiamo con interesse anche alle esperienze nate sul territorio nella valorizzazione dei grani locali e delle farine identitarie materane, come il progetto MEB (Matera Experimental Bread), che rappresenta un importante percorso di riscoperta della nostra cultura cerealicola e che potrebbe contribuire, in futuro, a rafforzare ulteriormente il legame tra prodotto e territorio.
La nostra associazione è a disposizione per offrire il proprio contributo culturale e progettuale affinché si apra una nuova fase di rilancio, di attenzione e valorizzazione attorno al Pane di Matera IGP.
La domanda che oggi dobbiamo porci tutti è semplice: vogliamo davvero salvare il Pane di Matera IGP?
Se la risposta è affermativa come auspicabile, questo è il momento di lavorare tutti insieme per questo obiettivo.
Matera non può essere soltanto una città che racconta il proprio pane nella memoria e nelle fotografie: deve continuare ad essere una città che lo produce, lo tutela e lo difende come parte della propria identità”.






















