Matera, vertenza CallMat: “dal confronto di domani ci aspettiamo innanzitutto garanzie sulla continuità occupazionale e un cronoprogramma preciso”. L’appello

Domani al Ministero delle Imprese e del Made in Italy non ci sarà soltanto il confronto su una vertenza aziendale.

In gioco c’è il futuro di centinaia di lavoratrici e lavoratori, delle loro famiglie e di un pezzo importante dell’economia materana e lucana.

La vertenza CallMat rappresenta una delle questioni occupazionali più delicate che la Basilicata sta affrontando.

Parliamo di circa 350 tra lavoratrici e lavoratori che negli anni hanno costruito competenze, professionalità e qualità dei servizi, contribuendo a fare di Matera uno dei principali poli regionali nel settore del customer care e dei servizi avanzati”.

Così Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che aggiunge:

“Per questa ragione ritengo fondamentale che al tavolo del Mimit le istituzioni si presentino con una posizione unitaria, chiara e determinata.

È il momento della responsabilità e non delle divisioni.

Il lavoro deve essere una priorità condivisa da tutti i livelli istituzionali.

Accogliamo positivamente il clima di unità che si è registrato nel Consiglio comunale aperto di Matera e l’approvazione unanime dell’ordine del giorno a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori.

Quel voto rappresenta la volontà di un’intera comunità che chiede alle istituzioni nazionali e regionali di non lasciare soli lavoratrici e lavoratori e di costruire soluzioni credibili per il futuro”.

Sottolinea Lacorazza:

“Dal confronto di domani ci aspettiamo innanzitutto garanzie sulla continuità occupazionale e un cronoprogramma preciso degli interventi annunciati nei mesi scorsi.

È necessario conoscere tempi, risorse e strumenti che saranno messi in campo per accompagnare la transizione del settore senza che il peso dei cambiamenti tecnologici ricada su lavoratrici e lavoratori.

L’intelligenza artificiale e la trasformazione digitale stanno modificando profondamente il comparto dei call center e dei servizi avanzati.

Sarebbe però un grave errore considerare queste innovazioni come una giustificazione per ridurre l’occupazione.

Al contrario, devono rappresentare un’opportunità per investire nella formazione, nella riqualificazione professionale e nello sviluppo di nuove attività ad alto valore aggiunto”.

“Matera e la Basilicata non possono permettersi di perdere un patrimonio di competenze costruito nel tempo.

Difendere CallMat significa difendere il diritto della nostra regione ad avere un sistema economico diversificato, capace di affiancare al turismo attività produttive innovative e occupazione qualificata.

Come Partito Democratico – conclude Lacorazza – continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione della vertenza e a sostenere ogni iniziativa utile alla salvaguardia dei livelli occupazionali.

Dal tavolo del Mimit ci aspettiamo risultati concreti e non semplici dichiarazioni di principio.

L’obiettivo deve essere uno solo: garantire il futuro di tutti, lavoratrici e lavoratori, e costruire nuove prospettive di sviluppo per il sito di Matera e per l’intero territorio lucano.”